sabato 12 agosto 2017

IL PENSIERO DI CHI STA COMBATTENDO in prima linea la SINARCHIA

Ho appena finito di parlare col Venezuela, con un venezuelano che vive a Caracas, c'è nato e ci "lavora", visto che la parola lavoro è un eufemismo ormai......
Quello affermato da .......... è una delle tante coglionate da sudicia propaganda e non la distinguo se di dx o sx, là sono tutti delle merde, i chavisti non sono peggio o meglio della gang dei Capriles o dei Lopez, solo dei rincoglioniti ed ignoranti possono ancora pensare ai rivoluzionari o pseudo tali sparsi per il mondo che hanno a cuore il POPOLO, ma andiamo, gente scendete dal pero che è ora!!!!
Voi pensate che, con quello che vi è stato mostrato in questi ultimi anni, a livello d'arroganza e spregio democratico, dal potere sinarchico, e, soprattutto la potenza di cambiare in un non nulla i destini di uno stato, di una nazione o d'intere aree geografiche e politiche del pianeta, possano davvero esistere posti identificati come "isole felici"?
Certo la farsa cubana ha reso di rendita per anni e anni e ha affascinato intere generazioni di romantici........coglioni! (mi ci metto anch'io, ai miei tempi ero caduto anch'io nella rete propagandistica sinistroide e rivoluzionaria), l'hanno riproposta prima in Nicaragua e poi in Venezuela e l'hanno montata molto bene, davvero credibile, ma uno che non vuole vedere e che vuole credere, è logico che ci può credere ed infatti non biasimo nessuno, fino ad ora.......ma ora è diverso, ora si sanno e si vedono tante cose che non fanno tornare i conti, ne a destra ne a sinistra e quindi?......che cazzo succede?
Goldman Sachs compra miliardi di dollari di debito pubblico venezuelano, cioè finanzia Maduro in un momento in cui stava per crollare per palese fallimento tecnico, non aveva più i soldi per pagare......
Ma come non paga? E tutto il petrolio che hanno? Ce l'hanno ma è tutto rimasto nelle stesse mani in cui è sempre stato........Rockfeller... loro, i venezuelani, prendono solo le briciole, che per loro, da miserabili che sono, vanno benissimo, tanto quei pochi si arricchiscono, visto che se le prendono tutte.......quelli che i soldi già ce li avevano, ora si stanno incazzando perchè gli avidi chavisti non rispettano i patti e vogliono togliere le ricchezze alle grandi famiglie riccone, e così escluderle, per il futuro, da un ricambio al potere come di solito si fa in tutto il mondo, un po' io un po' tu, ma basta garantire che lui non ci deve rimettere nulla......chi sono gli "io", "tu" e "lui" .... mi rimetto alla vs. intuizione ;-)
Se continuate a farvi le seghe mentali con le belle frasi e i proclami rivoluzionari, che alla fine sono tutti uguali, basterebbe studiare e vedreste che è un formato ben oliato, che va avanti da qualche secolo, e non fa differenza se a destra od a sinistra, i discorsi di Chavez sono simili a quelli che faceva Mussolini, c'è solo una visione diversa sull'internazionalismo, ma anche i tempi sono diversi.
Comunque, per tornare al succo del discorso, mezzora fa a Caracas, come ormai da molto tempo, col cazzo che vai a passeggiare tranquillo per il centro, rischi davvero di venire assaltato da delinquenti che si spacciano per patrioti, d'entrambe gli schieramenti (che poi sono ben più di due, c'è una vera guerra per bande in Venezuela), ma cercano di prendere tutto quello che trovano, cellulari, oro, dollari, bolivares solo per pulirsi il culo.....
Né USA né Russia vogliono prendersi questa patata bollente, che poi ci siano CIA e MOSSAD, che come al solito ci mettono il becco, è una prassi normale, lo fanno da sempre, quale sarebbe lo scandalo??
Piuttosto, voi volete pensare al povero popolo oppresso e tiranneggiato o felice del proprio governo socialista rivoluzionario e pure bolivariano?
Ma non diciamo cagate per favore......quanti di voi sono mai stati in america latina, e non in vacanza, intendo a viverci e ad affrontare le tematiche politico/sociali di quei posti??
Il livello culturale è meno del nostro italiota peggiore, lì sono cresciuti a riso e corruzione, a tutti i livelli, la cosa è perfettamente e vergognosamente endemica, uno non si può capacitare del livello di malaffare che c'è la, in tutti gli strati della popolazione, il potere, QUALUNQUE POTERE, non fa differenza la targa falsa di sx o di dx, deve allearsi col potere della chiesa che è assoluto.
Ha in mano le anime ed anche le menti, e chiunque voglia un minimo di spazio di potere deve fare i conti e stare al piacere della chiesa se no non passa....., c'è stato un momento in cui sembrava che si ruscisse a ribaltare la situazione, ma è durato poco, troppo poco, la reazione del potere della chiesa e del suo principale alleato, il popolo bue, ha fatto saltare tutto e tutti, ed ora, visto che tutto è saltato ed il mondo intero, anche per altri motivi, sta saltando, tutto sarà travolto e finalmente, si spera, eliminato.
Signori, la teoria della distruzione di massa della banda di folli criminali [la teoria dell'archetipo sociale] che sono questo potere sinarchico a guida sionista kazariana, non è campata per aria, loro sanno che non servono miliardi di persone per far andare la loro baracca e quindi agiscono di conseguenza......ma è anche vero che ci sono, appunto, miliardi di persone che sono inutili a una vita diversa dall'attuale e che l'avallano in tutte le maniere.
Basta anche vedere le tristi situazioni italiche, per capire come siamo messi......, e di conseguenza, chi si sta opponendo a questi bastardi kazariani sa che non ci sarà posto per quel numero di parassiti che, consenzienti o meno, ormai raggiungono più o meno la stessa cifra di sovrappiù calcolata dai "contabili" del potere e di cui bisognerà sbarazzarsene, per potere costruire un mondo nuovo, dopo la distruzione TOTALE del vecchio, e dei loro criminali, padroni, in tutti i sensi......
Quindi se fossi in voi mi farei un approfondito esame di coscienza per comprendere bene da che parte state in realtà, perchè da quanto so non saranno fatti sconti a nessuno. Qui si sta cambiando il paradigma di vita e nessuna parte del vecchio sarà più tollerata per costruire il nuovo.

Nicola C.
deca

sabato 5 agosto 2017

V.M. 18 ANNI: Speciale TERRA dei PAZZI = Tutto su SAAKASHVILI !!!

ATTENZIONE: i contenuti seguenti sono estremamente forti e non adatti ad
un pubblico adultero, il puro divertimento è comunque assicurato!!!



Speciale Terra Dei Pazzi: tutto su Saakashvili


ATTENZIONE: SPECIALE SAAKASHVILI

Saakashvili, l’algido mangiatore di cravatte, destinato a una triste fine o ad una fulminea carriera politica, torna alla ribalta dopo un periodo di relativo “grigiore…
Ricapitoliamo il lungo “curriculum” di Saakashvili, ex governatore della regione ucraina di Odessa ed ex presidente del “comitato anti-corruzione” ucraino, una roba tipo mettere Totò Riina capo dell’antimafia italiana.  In Georgia, suo paese di origine in cui era presidente, è indagato per:
Omicidio :
diverse indagini sono in corso per la morte sospetta di parecchi suoi avversari politici e il responsabile della Banca Centrale Georgiana. Parecchie indagini, a dire la verità, sono state sospese “temporaneamente” su pressioni statunitensi.
Tortura:
dopo un tentato colpo di stato molti ufficiali dell’esercito georgiano sono stati prelevati di notte dai servizi e torturati selvaggiamente per scoprire i nomi degli organizzatori. Si sospetta anche l’interesse dei servizi americani.
Rapimento:
vedi sopra
Traffico internazionale di droga:
l’unico fatto acclarato, al momento è l’aver portato personalmente dalla Colombia con la valigetta diplomatica diversi chili di cocaina, assunti poi subito dopo durante una titanica festa nella sua villa, con lunghe piste sniffate dai commensali davanti ai cameraman della TV pubblica.
Si è anche lasciato riprendere, il coglione. Sembra però impossibile che i trafficanti di droga locali, perlopiù amici personali suoi, non gli abbiano versato tangenti.
Ostacolo alle indagini:
quattro persone, condannate in primo grado per l’omicidio del direttore della banca centrale di Tbilisi, ricevono una insperata grazia presidenziale, firmata da Saaka e fuggono subito all’estero. Gli inquirenti “sospettano” che Saaka fosse in realtà il mandante, e che li abbia lasciati fuggire perché non parlassero.
Concussione:
ovviamente Saaka si faceva pagare per ogni cosa, non si muoveva foglio se non partiva una mazzetta.
Appropriazione indebita:
Saaka, insieme ai suoi amici politici e ai leader della mafia locale (che poi spesso erano la stessa cosa) si appropriarono spesso e volentieri di macchinari, fabbriche e terreni di proprietà statale o privata, facendosele direttamente intestare da funzionari e magistrati corrotti. Il tutto culmina con i cinque milioni di dollari presenti nelle casse del ministero, prelevati e portati via personalmente da Saakashvili quando scappò (emigrò prima negli Stati Uniti e poi in Ucraina).
Guerra:
Saaka fu il principale responsabile della piccola guerra tra il suo paese e la Federazione Russa, ordinando di attaccare le truppe russe e causando oltre cinquanta vittime con una sola salva di artiglieria. Sua è anche la “colpa” di averla persa in modo così ignominioso, la guerra stessa.
Strage e disastro ambientale:
i quindici morti della scorsa alluvione del 2015 a Tbilisi sarebbero da ascrivere in gran parte a Saakashvili e all’aver permesso a costruttori locali di costruire centinaia di palazzi in pieno centro cittadino, nell’alveo del fiume. Mi ricordo nell’occasione lo zoo di Tbilisi completamente allagato, con tanto di ippopotami e coccodrilli liberi di sguazzare nelle strade immerse. Fu un casino recuperarli, dicono.
Violazione del Copyright:
Alcuni si ricorderanno di “Adjara TV” l’emittente satellitare georgiana che diffondeva film in russo con a volte i sottotitoli nei ghirigori locali, ecco erano spesso prime visioni occidentali. Mai pagato un dollaro di diritti, una vera e propria “emittente pirata” controllata dallo stato.
Ghirigorismo (დაწერილი სასაცილო):
Di Saakashvili fu l’idea di rendere diffusissimo ed imperante l’alfabeto mkhedruli (მხედრული), che rese diffusissimi quei maledetti ghirigori, all’inizio vennero scomodati gli storici e gli ecclesiasti, dato che nessuno altro sapeva leggerli o scriverli… e anche pronunciarli.
Per esempio in georgiano “tu ci rompi le palle ” si pronuncia “ak’t’k’vendaarghvios burt’ebi“, un agglutinato che metterebbe in crisi un basco.
Imbecillità:
Oltre ad avere commesso “a sua insaputa” tutti questi reati Saakashvili è un completo e totale imbecille, spesso ripreso in televisione sotto l’effetto di alcool, droghe o entrambi (https://www.youtube.com/watch?v=pn0hfGVgV1U).

Semmai scriverò un libro su di lui, lo intitolerò : “L”imbecillità del male“. In altri post ho detto che con il suo curriculum ce l’aveva quasi fatta: mancava solo avere avuto rapporti omosessuali (molto importante nell’agone politico di Kiev), essere ebreo (ancora più importante ) e aggiungere alla lista di reati alcuni di questi che elenco: pedofilia , furto di bestiame, stupro e poi il cerchio sarebbe completo (anche aggiungendo la lista di reati che un essere umano normale può commettere). Presidenza ucraina assicurata.
In data 19 settembre 2015 il canale russo NTV pubblica il filmato di una transessuale che ammette di avere avuto numerosi rapporti “intimi” con il nostro Saaka, quando era ancora presidente della Georgia.
Ovviamente la “ragazza” era ancora ampiamente minorenne, all’epoca. Lo dico scherzando, ma adesso possiamo a spuntare altre due voci. Se stupra una mucca, dopo averla rubata e poi si converte siamo a posto!
Anche se non ce lo vedo molto come ebreo chassidico, secondo me non risponde a tutti i requisiti morali richiesti.
Purtroppo, malgrado fosse pluri-indagato, aspetto molto importante nella politica ucraina, il suo essere contro il governo (ovvero il rapporto con gli stati Uniti e la mafia georgiana) lo portano ad essere escluso da incarichi pubblici.

Finisce, quindi, come conduttore televisivo, qui lo vediamo durante la trasmissione da lui condotta “Іншої України” (Un’altra Ucraina) mentre fa la telepromozione di cucce per cani. Cani giganti, tra l’altro!!
Però continua assiduamente e imperterrito a rompere le palle al presidente ucraino Poroshemo: con proclami, alleanze e interviste dove lo definisce un ladro, mafioso, golpista e profittatore: accuse verissime, tra l’altro.
Il 30 marzo scorso Poroschemo si trova Saaka dietro le spalle, durante il congresso europeo del Partito Popolare €uropeo, a Malta.
Notate la finezza del posto prenotato a pagamento con il nome S. Buma, proprio per fare una sorpresa a Poroshemo e farsi fotografare insieme a lui.
Notate anche l’espressione  del presidente ucraino quando se ne rende conto.
Alla fine Poroshemo non ce la fa più, e dopo l’ennesima richiesta di Saaka delle sue dimissioni, arriva la “mossa di Kansas City”. Il 28 luglio scorso gli toglie la cittadinanza ucraina e gli revoca il passaporto con un decreto presidenziale.
Il buon Saakashvili viene a sapere il fatto dai socials e si affretta a scappare nell’area internazionale dell’aeroporto di Borispol, a Kiev.
Si ferma a riflettere e dato che possiede ancora il passaporto americano ed olandese (bella storia, questa) si reca a New York.
La CNN poche ore dopo lo intervista.
Notare la scritta “rapporto dei servizi ; Putin ordinò una campagna per influenzare le elezioni“. Le puttanazze non ce la possono fare, anche quando un georgiano parla male di un ucraino saltano fuori gli hackerussi.  E l’Huffington Post (e altri media USA) che chiama Poroshemo il “dittatore ucraino”, che ci sia qualcosa di nuovo nell’aria?  http://www.huffingtonpost.com/entry/democracy-rule-of-law-thrown-under-bus-by-ukraine_us_597b3799e4b0c69ef7052757

Me no Piace rusi…

Oggi vengono presentate le ennesime “armi segrete” ovvero una serie di granate termobariche: tecnologia vecchia di trenta anni, nella fattispecie granate cinesi con le etichette staccate…
A presentarle il nostro amatissimo Turcinov, leader dei “falchi” antirussi e presidente della Camera Ucraina.
L’equivalente della Boldrini, diciamo. Non riuscivo a capire cosa mi suggeriva il suo ucraino diciamo stentato (come per il novanta per cento degli ucraini la sua  prima lingua è il russo…), la sua pelata e il suo faccione sempre serio, serissimo.
Poi ci sono arrivato: è simile ad uno dei coccodrilli di Pearls Before Swine (Perle ai porci), una celebre strip americana, di quelli che parlano un inglese approssimativo e non riescono mai a mangiare la zebra…
“piano seggreto per ucidere tuti rusi cativi…”

Come governare a mezzo  Twitter

Si sono svolte le selezioni per eleggere i nuovi membri della Corte Suprema Ucraina........
Seguendo le consuetudini della casa Bianca, ovvero Trumpone che Editta e proclama a cento quaranta caratteri per volta a mezzo twitter, il Dipartimento di stato ammerregano s'adegua.
Nella fattispecie l’ambasciata ammerregana di Kiev, che dichiara “occorre selezionare accuratamente i candidati per la Corte suprema”, ovvero controllare che siano ferocemente antirussi.
Poi rincara la dose, visto che siamo davanti a dei politici Ucraini, non certo degli scienziati, e chiarisce bene che i candidati devono essere “selezionati individualmente”, al fine di eliminare pericolose derive filorusse.

Una legge per domarli, una legge per trovarli, una legge per ghermirli e nell’oscurità incatenarli

Uh, quanto mi piace Tolkien, visto che la poesia è così bella, ve la scrivo anche in georgiano, vi sfido a pronunciarla:
kanoni gamorits’khavsmat’, kanoni, rat’aipovos mat’, kanoni, rat’amat’qvela da sibneleshiakavshirebs mat’
Andiamo avanti.
Su spinta dei ” falchi” del governo ucraino si sta cercando di varare alcuni provvedimenti legislativi, pur tra leggerissimi dubbi.
Occorre annullare ed impedire tutti i software di provenienza russa.
Compreso l’usatissimo Vkontakte, che, pur essendo un software usato in Russia appartiene ad una compagnia olandese. E' compreso il software di contabilità delle aziende.
Pare che almeno il novanta per cento delle partite iva e delle aziende ucraine usino un software russo per la contabilità e la gestione doganale. Se passasse la legge si troverebbero tutti improvvisamente bloccati.
Altra legge, voluta fortissimamente da Turcinov (io ucido tuti rusi…..) è l’abolizione di tutte le norme promulgate in passato dall’Unione sovietica e che interessano il territorio ora ucraino. 
Hanno provato a spiegargli che verrebbe automaticamente annullata l’indipendenza ucraina degli anni '90 ed il provvedimento che permise l’annessione della Crimea, ma pare che non abbia capito bene i possibili sviluppi.......
Pare che dopo alcuni ragionamenti si sia deciso di annullare alcune norme e altre no, ma, visto l’intreccio legislativo si correrebbe sempre il forte rischio di ritrovarsi cittadini russi il mattino dopo.
E sarebbe imbarazzante, credetemi.....
Come dice sempre il mio amico M.: ci deve essere decisamente qualche strana sostanza disciolta nell’acqua dei rubinetti, da quelle parti.

Guerra

Nel disinteresse generale, continua la piccola sporca guerra, gli ucraini bombardano ad cazzum alcune abitazioni provate in territorio dei separatisti ed i separatisti ricambiano uccidendo o ferendo ogni giorni dei combattenti ucraini. Questa volta non c’è niente da ridere.......
E non se ne vede la fine.

Ciao ragazzi, e alla prossima.

By Nuke di liberticida

giovedì 27 luglio 2017

KALERGI : A chi rimarrà in mano il cero cimiteriale acceso??


I negri semianalfabeti africani deportati dal Niger in Italia dai francesi!!


Agadez, 25 lug – Secondo l’Oim, l’Organizzazione mondiale per le migrazioni, nel solo anno 2016 dal Niger sono transitati 291mila clandestini. 
Il tutto sotto l’occhio vigile e compiacente dell’esercito francese che ha obbligato questi clandestini a raggiungere la Libia e da lì l’Italia. Bisogna ringraziare anche la Francia, dunque, per l’invasione che le nostre coste subiscono quotidianamente. Anche perché l’esodo continua tutt’oggi.
Come riporta il 23-7 Repubblica: sono ormai due anni che il contingente francese sorveglia l’ultimo avamposto del cosiddetto corridoio libico e nulla fa per fermare il traffico dei clandestini che sognano l’€uropa.
In particolare passano attraverso il varco di confine di Agadez, raggiungono Séguédine, e lì vicino l’esercito francese ha costruito una base militare con 250 uomini di stanza che possono diventare anche 500 in caso di emergenze.
È il fortino di Madama, costruito nel 1930 per bloccare l’espansione italiana. Oggi, a quasi 90 di distanza la Francia sembra voler rievocare i fantasmi del passato.
Se volessero, i francesi potrebbero fermare le enormi masse di esodanti. Invece, riferisce Repubblica, “Ci sono foto che mostrano l’equipaggio dei blindati francesi mentre saluta i clandestini stipati in cima a un camion, gli stessi che settimane dopo verranno traghettati dalle navi nel Canale di Sicilia”.
E i trafficanti sono rassicurati e tranquillizzati dalla presenza dei militari francesi, che quasi li protegge.
Perché quel che interessa ai francesi non sono i disperati che percorrono chilometri e chilometri nel deserto stipati su camion e jeep o a piedi, ma la tutela dei propri interessi. Organizzano il terrorismo.
E fermano i trafficanti, sì, ma di armi e non di uomini. Anzi, quelli li proteggono, anche se si tratta di gente che abbandona i migranti senza cibo né acqua in mezzo al deserto.
Perché proprio Agadez, dove ci sono i militari francesi, è il luogo in cui recentemente sono morti molti disperati che cercavano di raggiungere la Libia per imbarcarsi su un barcone e raggiungere l’Italia. E i francesi non hanno mosso un dito.

deca

Storico discorso di Viktor Orban:

“Esiste un piano contro l’€uropa”



Storico discorso di Viktor Orban : “Esiste un piano per realizzare una €uropa nelle mani di una popolazione cosmopolita con preminenza mussulmana

Circa 27 anni addietro avevamo pensato che il nostro futuro fosse in €uropa. Attualmente, noi siamo il futuro dell’Europa”, ha dichiarato questa mattina il primo ministro dell’Ungheria Viktor Orban, nel corso della 28a edizione della Università Libera di Tusnádfürdő.
Nel suo discorso annuale, Viktor Orban ha manifestato l’idea che le elezioni parlamentari che si svolgeranno la prossima primavera nel paese avranno una importante dimensione europea. “Quello che accadrà in Ungheria avrà importanti implicazioni per l’insieme dell’Europa, perchè oggi una Ungheria forte gioca un ruolo decisivo nella battaglia per evitare la scristianizzazione dell’Europa”, ha segnalato.
Viktor Orban ha considerato allo stesso modo che un paese forte non può permettersi un declino demografico. “I paesi più forti sono quelli che sono in grado di mantenersi biologicamente. Perchè l’Ungheria abbia un futuro deve mantenere una tassa di fecondità di 2,1 figli per famiglia”.
Orban ha sottolineato che uno Stato forte necessita di un buon livello di sicurezza, inclusa la protezione delle sue frontiere e la lotta contro il terrorirismo, così come il mantenimento di un forte senso di identità culturale”. In contrasto con questi principi, ha indicato l’€uropa, vittima a suo giudizio di un cambiamento culturale e demografico di imprevedibili conseguenze.

“L’Immigrazione non apporterà alcuna soluzione ai problemi economici. Cercare di rimediare la scarsezza di mano d’opera mediante l’importazione di immigrati è come se, nel mezzo di un naufragio, ti metti a consumare acqua di mare. E’ anche quella acqua ma il problema lo farà aumentare”, ha sostenuto il primo ministro ungherese.
In particolare Viktor Orban ha voluto mostrarsi molto franco e deciso circa le sfide della integrazione di un gran numero di immigrati mussulmani nella nostra cultura cristiana. ” Non possiamo mantenere i nostri ideali solidali nelle nostre nazioni quando esistano gruppi etnici che pretendono di modificare la cultura europea. Non possiamo mantenere i nostri ideali nel mezzo di collettività che si oppongono all’esistenza ed alla cultura europea, perchè il risultato finale sarebbe catastrofico”, ha sottolineato Orban.
“La sfida nei prossimi decenni è se l’€uropa continuerà appartenendo agli europei. Se l’Ungheria continuerà ad essere la terra degli ungheresi, se la Germania continuerà ad essere la terra dei tedeschi, se la Francia continuerà ad essere la terra dei francesi, se l’Italia seguirà ad essere la terra degli italiani”, ha aggiunto il leader magiaro, criticando in questo senso i burocrati €uropei dell’Impero  sionista mondialista di George Soros nell’opporsi alla volontà delle nazioni.
Oggi gli interessi di George Soros sono meglio rappresentati a Brusseles ed a Washington, DC che non a Tel Aviv, ha affermato
Viktor Orban, il quale ha respinto che le critiche fatte, allo speculatore giudeo aschenazita sionista di origine ungherese, facciano parte di teorie cospirative. “Esiste un piano di Soros, che lui stesso ha scritto”.
Clandestini analfabeti sul confine ungherese
Secondo Viktor Orban, detto piano consisterebbe nel trasferire un milione di migranti nel territorio dell’Unione €uropea. ” Al loro arrivo devono ricevere 15 miliardi di €uro per mantenere così l’effetto di aspirazione. Questo importo è maggiore del reddito promedio degli ungheresi. Soros pretende che gli immigrati siano distribuiti per tutti i paesi dell’Unione €uropea.
Proteggere le nostre frontiere di fronte all’entrata di questi migranti illegali ha comportato un grande sforzo economico. L’€uropa si è caricata di una piccola parte di questo costo. Oggi la Germania si trova sull’orlo della bancarotta, così che non ci vengano più a parlare di mancanza di solidarietà dell’Ungheria”, ha segnalato.
Se l’€uropa vuole continuare ad esssere attuabile, deve recuperare la sua sovranità e liberarsi dell’Impero di Soros”, ha ribadito Viktor Orban.
Viktor Orban si è inoltre pronunciato per una riforma dell’Unione €uropea e di ritornare alla forma originaria prevista dai trattati costitutivi. “Le Nazioni Unite devono proteggere le frontiere dell’Europa. Questo può suonare duro, ma quelli che sono entrati illegalmente in Europa devono essere espulsi. l’€uropa non può seguitare ad essere un continente senza protezione delle frontiere”, ha proclamato il primo ministro ungherese.
Viktor Orban si è augurato inoltre che i leaders europei sappiano essere all’altezza delle loro responsabilità (anche se ne dubita) e che l’Europa deve recuperare la sua competitività, garantire la pace, aprirsi agli stati balcanici e risolvere i suoi problemi esterni con la Russia e la Turchia.
Viktor Orban ha ribadito alla necessità di opporsi al progetto di scristianizzazione del Continente e che si sappia resistere  all’attacco ideologico in atto da parte dei liberisti e degli intellettuali, denunciando come anche i partiti socialdemocratici abbiano rinunciato a difendere i diritti dei lavoratori nazionali. Loro sono tutti impegnati a difendere gli interessi economici del neoliberismo”, ha denunciato il presidente ungherese.
Secondo Viktor Orban esiste in piano per mettere il territorio €uropeo nelle mani di una popolazione cosmopolita, in modo predominante mussumana, un piano di sostituzione di popoli. “La riuscita di questo piano richiede una €uropa scristianizzata, goveni burocratici e senza anima”, ha avvertito il leader magiaro. (……….)
Siamo noi il principale ostacolo per la realizzzazione del piano Soros”, ha dichiarato Viktor Orban, insistendo che il principale ostacolo sarà quello di affrontare i partiti dell’opposizione del suo paese. Noi dobbiamo in primo luogo misurarci con la “rete di Soros”, gli €urocrati di Bruxelles ed i loro media. Conosciamo le loro tattiche, basate sul ricatto, sulla diffamazione e sul giornalismo prostituito ai grandi interessi”.
Viktor Orban ha avvisato che molto è in gioco in questa sfida: non soltanto nell’ambito nazionale ma anche a livello europeo. “Da 27 ani pensiamo al nostro futuro in Europa,. Oggi siamo il futuro dell’Europa”, ha concluso lo statista magiaro.
Fonte: Alerta Digital
Traduzione e sintesi: Luciano Lago

sabato 22 luglio 2017

EMMA BONINO un nome come MENGELE

BONINO STORY

LE MENZOGNE DI UNA DITTATURA MASCHERATA

di  UMBERTO BIANCHI


E’ proprio vero: anche quelle che sembrano istituzioni forti ed incrollabili, anche quegli scenari che sembrerebbero animati dai più nobili ed incrollabili intenti, finiscono poi con il rivelare qualche umanissima defaillance, e finire con l’essere vergognosamente smascherati.
Così è stato per l’attuale dittatura italiana, mal celata sotto le vesti di un ripugnante catafalco ideologico radical-chic-buonista.


L’altro giorno, in un impeto d'ardore misto ad un’ ingenuità che ha dell’incredibile, la marcescente disonorevole Bonino ci ha candidamente comunicato che, guarda un po’, gli sbarchi dei clandestini/migranti/invasori, sarebbe stata etero diretta verso i porti della nostra penisola, grazie ad una specifica richiesta (chiaramente mai resa pubblica, sic!) da parte del nostro disamato governo!!!!

Apriti cielo! Da una parte l’indignazione e lo sdegnoso diniego del fronte pseudo-buonista dall’altra i grillotti che hanno subito colto l’occasione al balzo, per ergersi a quanto mai improbabili paladini dell’identitarismo, con dichiarazioni ed accuse, volte solo a ricuperar voti e consensi in picchiata..... Da altre parti invece, reazioni tiepide ed in ordine sparso, del tipo “ma era una cosa risaputa”…...E invece no!

Il fatto è tanto più grave, in quanto coinvolge un paese ed un popolo oramai costretti a subire passivamente e senza nulla poter dire, la costante e silenziosa invasione di centinaia di migliaia d' "individui" delle più disparate nazionalità, che appresso si portano solo semianalfabetismo, miseria, sudiciume, malattie, problemi e, non ultimo, il silente virus della violenza terroristica.
E che, per questo bel servizio, devono pagare di tasca propria, un prezzo esorbitante sia in termini di esborso di denaro pubblico che, di significativo abbassamento del tenore di vita e dell’occupazione, grazie al sempre più massiccio ricorso ad una mano d’opera straniera, incapace, malpagata e senza alcuna copertura, mentre uno stuolo di giovani e non più giovani connazionali, fugge all’estero in cerca di più remunerative soluzioni di lavoro....

La scellerata scelta degli ultimi governi italioti in fatto d' invasione migratoria, attraverso la messa a disposizione dei nostri porti, non è però frutto di una scelta unicamente nostrana, bensì risponde alla logica di un progetto globale di lungo termine.
Bonino premiata da Soros
I decenni immediatamente susseguenti all’ultimo conflitto mondiale, sino agli anni ’90 del Novecento, hanno visto coloro che, da quel conflitto erano usciti sconfitti (Germania, Italia e Giappone), ricuperare vistosamente le posizioni in ambito economico, sino a raggiungere i primi posti nella classifica delle nazioni più industrializzate al mondo. L’Italia, in particolare, ha, per lungo tempo, mantenuto una invidiabile quarta posizione immediatamente a ridosso delle tre grandi potenze industriali di quegli anni, cioè Giappone, Usa e Germania, il tutto alla faccia di quei paesi come Francia e Gran Bretagna che, invece, si ritrovarono a vedersi surclassati proprio da coloro che avevano sconfitto.
Non solo. Mentre gli Usa e l’allora Unione Sovietica, si trovavano costretti ad intraprendere spese militari per migliaia di miliardi, in nome della corsa agli armamenti, finendo con il divenire loro stessi vittime di endemici problemi di bilancio ed indebitamento sia interno che estero, l’Europa Occidentale e l’Italia, nella fattispecie, riuscivano a mantenere un invidiabile tenore di vita che, né terrorismo, né crisi petrolifere varie, (tutti evidentemente pilotati nel tentativo di destabilizzare il Vecchio Continente) avrebbero scalfitto, anzi!!!

Di fronte a tutto questo andazzo, sicuramente sempre più anti economico e sconveniente per ambedue i grandi protagonisti del quadro geopolitico di allora, cioè Usa ed Urss, le grandi centrali del Potere Finanziario Mondiale decidevano di innestare un graduale processo di dismissione dell’intero sistema dell’equilibrio del Terrore, partendo verso la metà degli anni ’80 con la fine delle grandi dittature Latino Americane, sino ad arrivare alla gorbacioviana “glasnost” ed all’abbattimento del Muro di Berlino. Il tutto al fine di permettere la rimozione di quelle barriere politiche, ideologiche ed economiche che limitavano fortemente l’espansione dei mercati economici e finanziari.
Nell’ambito di un progetto di espansione dei parametri economici e finanziari occidentali a livello globale, non ci si poteva certo permettere di consentire ulteriormente l’esistenza di contesti nazionali “chiusi”, caratterizzati da un elevato tenore di vita, animato e sorretto da una forte coscienza dei propri diritti, che di fronte alle pretese di un mercato che per espandersi richiedeva flessibilità, aleatorietà e minimo investimento in termini reddituali e previdenziali sulle risorse umane, avrebbe potuto opporre senza problemi tutte quelle barriere ideologiche, ma anche politico-legislative ed economiche, che caratterizzavano lo status quo sino ad allora vigente.

Il demandare via via le funzioni della cosa pubblica ad organismi sovranazionali nel ruolo di tutori degli interessi dei mercati e ad accordi in tal senso redatti, l'abbandono della moneta sovrana che autoregolava l'economia, non era però sufficiente e, per questa ragione, veniva incentivata l’apertura delle frontiere a flussi migratori organizzati, proprio al fine di diluire, debilitare e deprimere le coscienze dei singoli contesti nazionali, andando a sostituire gradualmente la mano d’opera locale, con quella, molto più a buon mercato e facilmente pilotabile, d’ “importazione”.

E che la cosa non sia, come invece vorrebbe la vulgata ufficiale, casuale o frutto di disperata necessità, è dimostrato dal fatto che tutti, ma dico proprio tutti, i flussi migratori verso il Bel Paese, sono frutto di un orientamento preventivo.

Qualcuno mi dovrebbe spiegare perché, tanto per fare un esempio, noi siamo terra di migrazione per i filippini e non per i cambogiani o per gli indonesiani?
O il perché della straripante presenza di cittadini del Bangladesh, piuttosto che dell’India o del Senegal, della Nigeria e del Congo, piuttosto che della Tanzania o del Madagascar o dello Zimbabwe, ove, comunque, sussistono altrettante situazioni di disagio, miseria ed instabilità??

Diciamo che, in base a sottaciuti accordi, i flussi migratori vengono orientati, indirizzati ed incentivati in loco da rappresentanti di organizzazioni lucrative finto-umanitarie che svolgono un’opera di mefitica ed ipocrita propaganda presso gli abitanti di quei paesi, paventando la possibilità di inesistenti paradisi €uropei,con il risultato di mandare allo sbaraglio centinaia di migliaia di disperati e di far lucrare la copiosa schiera di paladini del nostrano buonismo d’accatto.

Poi c’è l’imbecille di turno che ti viene a dire che anche noi siamo stati immigrati.
Inutile dire che, l’immigrazione europea nelle due Americhe fu fenomeno totalmente differente dall’attuale ondata umana. Lì, sospinti dalla necessità, si andava in terre la cui densità di popolazione era ridotta al minimo; immense e sconfinate lande selvagge che potevano benissimo accogliere l’impatto di quelle ondate migratorie d'intere famiglie vogliose di lavorare sodo!!!!

Quì, invece le ondate umane, di clandestini semianalfabeti ed oziosi, si riversano su realtà territoriali ridotte, sovrappopolate, la cui composizione etnica, cosa da non sottovalutare assolutamente, nonostante invasioni e sovrapposizioni è, da più di tre millenni e passa, inalterata.

Pensare di stravolgere tutto questo, con una forsennata e idiota politica dell’accoglienza significa fingere che la storia €uropea non esista e preparare il terreno a nuovi e devastanti conflitti etnici. Quando un popolo subisce un’invasione di qualunque tipo, prima o poi, se non è completamente abulico, reagisce. I vari risorgimenti europei, le due guerre mondiali, la decolonizzazione, le stesse guerre etniche di fine ’900, e non ultimi, i vari attentati di matrice islamica in Occidente, dovrebbero averci insegnato qualcosa….
Ed invece nulla, si gira la testa dall’altra parte e si continua con una politica folle e suicida. Intanto, una prima ondata di malcontento ha dato voce e sostegno ai movimenti cosiddetti “populisti” di mezza €uropa.

Paesi come l’Italia, immiseriti dalle varie crisi globali e sull’orlo di un inarrestabile declino grazie alle politiche ottuse dei vari governi e governicchi (non eletti, sic!) degli ultimi anni, cominciano ad essere attraversati da un crescente malcontento e da una diffusa insofferenza verso il lerciume buonista. Lo slittamento del varo dello “ius soli” dovrebbe, a riguardo, essere esemplificativo.
Il governo non eletto Gentiloni ( leggi Renzi-bis), comincia a preavvertire attorno a sé il peso del malcontento popolare ed il rischio di una sonora dèbacle alla prossima tornata elettorale ed allora con una coincidenza niente affatto casuale, ecco, come in un vecchia e malconcia rappresentazione teatrale, uscire da un infeltrito e sporco cilindro, il solito e spelacchiato coniglio antifascista, ammuffito e stantio, logorato da decenni di tristi sceneggiate.

Ecco apparire strani gestori di stabilimenti balneari con effigi del Ventennio, ecco le cronometriche uscite dell’On. Fiano, con altrettante ammuffite e stantie proposte di legge, ecco la Presidente della Camera Boldrini, tutta impegnata nel suo ruolo di novella Giovanna d’Arco di un antifascismo dal retrogusto della provocazione pre elettorale.
Breve video assolutamente da guardare!!!

Tutte cose buone solo a far focalizzare il dibattito su cose futili ed a distrarre l’attenzione della gente dai veri motivi di un giusto malcontento. In soli tre giorni, sono sbarcati sulle nostre coste, con il silenzioso beneplacito della nostra classe politica e con l’inanità delle nostre forze (dis) armate, più di ottomila cosiddetti migranti  semianalfabeti (leggi invasori) stranieri.

Ospitati e foraggiati con il denaro di un popolo, quello italiano, sempre più impoverito, non dimentichiamolo mai. Mentre quegli stessi che ci parlano di buonismo, di solidarietà, ma anche tanto lesti a mettere le mani nel portafoglio degli italiani, continuano a fruire di prebende e privilegi (stipendi, pensioni, nomine, vitalizi) tali, da rappresentare un vero e proprio insulto a quei cinque e più milioni di italiani, oggidì viventi in una situazione di totale disagio economico e sociale.

E qui la sinistra "sinistra" italiana getta la maschera e mostra il suo vero volto, ipocrita, egoista, incompetente, dittatoriale, fautore di un’idea di Stato governato da un’oligarchia di illuminati progressisti, lì a far da contraltare ad un’informe massa di poveri diseredati, senza né radici, né coscienza, né identità.

UMBERTO BIANCHI
deca


Clandestini: se sono un “arricchimento”,

perché gli altri non li vogliono?

di Michele Rallo

Alla fine, il bubbone è scoppiato. E non poteva non scoppiare, sommersi come siamo dai numeri di un’invasione ormai incontrollata e incontrollabile, con una barca di miliardi bruciati in “accoglienza”, con i centri di raccolta sul punto di esplodere, con le stazioni e i giardini pubblici divenuti bivacchi, con gli ospedali al collasso, con le forze di polizia in ginocchio, con la minaccia di sommosse e rivolte che non saremmo in grado di fronteggiare.
L’intera Africa guarda ormai alla penisola italica come all’Eldorado, dove ti prendono, ti alloggiano, ti nutrono, ti vestono, ti regalano biciclette, telefonini e internet col wi-fi, dove se rubi non vai in galera (e magari i derubati ti devono risarcire), dove non ti possono più espellere neanche se sei un terrorista (grazie a un emendamento PD alla legge sulla “tortura”), e dove – ciliegina sulla torta – il governo vuole dare la cittadinanza ai tuoi figli (e poi anche ai padri col “ricongiungimento familiare”).
Siamo alla follia. Eppure il povero Gentiloni va e viene da Bruxelles come un cane bastonato, col cappello in mano, mendicando “quote”, “condivisione” e “solidarietà” per il disastro che sta per sommergerlo; mentre il Vispo Tereso si esibisce nei soliti siparietti ad uso di giornali e televisioni, ostentando una grinta degna del miglior Salvini ed invocando il “numerus clausus”.
E questo mentre viene fuori – rivelazione della Bonino – che è stato proprio lui, il bulletto toscano, insieme a quell’altro genio incompreso di Angelino Alfano, ad impegnarsi a far sbarcare nei porti italiani tutti i finti profughi “salvati” anche da navi straniere. In cambio – mi sembra di capire – la Commissione €uropea gli avrebbe consentito una certa elasticità per fare altri debiti da utilizzare per mance e mancette in vista del referendum.
Adesso sono cavoli del suo successore che, poveretto, non sa proprio che pesci prendere. Fa lo scontroso, tiene il broncio, minaccia di trattenere una parte del nostro contributo (pizzo) all’Unione €uropea. Ma, chiaramente, nessuno lo prende sul serio.
E se anche l’Italia mettesse in opera la sua rappresaglia finanziaria, a Bruxelles e a Francoforte farebbero spallucce. Figuriamoci… presi come sono dall’enorme salasso della Brexit, il piccolo ammanco aggiuntivo non li preoccuperebbe più di tanto.
L’importante, per loro, è fermare l’afflusso di migranti in Germania e in Austria (alla vigilia di due importanti appuntamenti elettorali), in Francia (per non tarpare subito le ali a Macron) e un po’ dappertutto nell’Europa “che conta”. L’Italia serve soltanto a dimostrare che l’Europa non alza “muri”. I muri, poi, li alzano gli altri ai confini dell’Italia; ed anche della Grecia, dove governa quell’altro enfant prodige della sinistra che risponde al nome di Alexis Tsipras.
Ma guarda un po’… francesi, tedeschi, spagnoli e tutti gli altri non hanno ancora capito che i clandestini sono “una risorsa”; che serviranno a fare i lavori che i "ricchi" €uropei “non vogliono più fare”, che “pagheranno le nostre pensioni”, che “ci arricchiranno”. Non lo capiscono questi scemi di Bruxelles, di Francoforte, di Berlino… non capiscono che, così facendo, faranno arricchire soltanto l’Italia?
Non sentono la Boldrini magnificare i vantaggi di un’accoglienza “a 360 gradi”, non sentono D’Alema augurarsi per l’Italia “almeno 30 milioni di immigrati”, non sentono tale Tito Boeri pontificare sull’avvenire di un sistema pensionistico da incubo?
Non capiscono – Macron, Rajoy, la Merkel e tutto il cucuzzaro – che stanno rinunziando a questa grande, incommensurabile “risorsa” a beneficio esclusivo dell’Italia e, in piccola parte, anche della Grecia?
E i nostri (i D’Alema, le Boldrini, i Boeri e tutti gli altri geni della politica) non si sono chiesti come mai i loro amici €uropei non vogliano prendersi un pezzettino di quella enorme ricchezza che stanno lasciando solo a noi?
E che aspettano i Gentiloni, i Padoan, gli scienziati della spending review a prendere le distanze da quella massa di incompetenti e incapaci che, così a cuor leggero, rinunziano per i loro popoli a quei doni dal cielo che Renzi e Tsipras hanno egoisticamente voluto solo per la loro gente?
Fuori da ogni ironia, non sembri il mio un ragionamento per assurdo.
Se è vero che i migranti sono una ricchezza, gli altri governi €uropei dovrebbero fare a gara per prendersene un po’. Se ciò non avviene, evidentemente, è perché questo non è affatto vero. Anzi, è vero il contrario.
deca



(G. De Feo) - È tutto finto!!!!

* Sono finti profughi ---> Di Siriani o Libici nemmeno l'ombra. Ormai Bengalesi volano in Libia per imbarcarsi.
* Sono finti naufraghi ---> Si mettono in mari su zatteroni fatti per arrivare alla ONG taxi, non per navigare.
* È finta la fame: ---> gli affamati comprano cibo, non biglietti da 5.000 €uro
* È finto il lavoro: ---> mezzo milione di africani sono a scrocco sulle spalle dei lavoratori italiani. Il lavoro legale per loro non c'è
* È finta la prospettiva di condividere il peso con altri paesi ---> Gli €uropei stanno facendo quanto serve per lasciare a noi il mezzo milione di Africani e bengalesi arrivati e l'altro mezzo milione in arrivo.
* E finta la situazione ancora non tragica delle nostre città ---> Per ora hanno nascosto mezzo milione di africani tenendoli a pensione completa, a spese nostre. Il momento in cui dovranno cavarsela da soli, avremo in giro mezzo milione di sbandati in cerca di un lavoro facile che non c'è e di soldi per sopravvivere. E non saranno disoccupati pacifici, stiamo portando qui la feccia dell'Africa.
L'unica cosa vera sono i debiti che vogliamo appioppare ai nostri figli per tenere a scrocco africani, in attesa del gran finale che non sarà né finto, né indolore.

deca