martedì 22 maggio 2018

VETTORI IPERSONICI IN SERVIZIO: non solo Khinzal


Avendo la fortuna di seguire l'autore di Palaestina Felix e Federico Pieraccini, ho l'onore
di presentarvi questo multiarticolo d'aggiornamento tecnologico :

Federico Pieraccini su "Strategic Culture" spiega cosa siano le

armi ipersoniche e cosa voglia dire il loro sviluppo da parte russa e cinese!

Federico Pieraccini é una delle persone più oneste, competenti, informate e affidabili che abbia il piacere di conoscere virtualmente, e non mi lascio sfuggire nessuno suo scritto. 
Ha appena pubblicato un articolo molto completo sulle armi ipersoniche, in Inglese, io mi sono offerto, molto modestamente, di tradurlo in Italiano.
Spero che lo troverete interessante.
Come recentemente confermato in un dibattito tenutosi all'Istituto Brookings dal Comandante del Corpo dei Marines USA, Generale Rob Neller "Ci sono aree militari in cui gli Stati Uniti mantengono un vantaggio tecnologico (su Russia e Cina), altre in cui si mantiene una parità, ed altre ancora in cui gli USA segnano il passo, riveando un gap tecnico contro i loro principali competitori".

L'ultimo punto si riferisce ai sistemi d'arma progettati per operare a velocità ipersoniche.
Iniziamo con la semplice e pragmatica definizione fornita da 'National Interest' su cosa siano i veicoli e le armi ipersoniche:

Un veicolo ipersonico é qualcosa che si muove attraverso l'atmosfera ad una velocità minima di cinque volte quella del suono (Mach 5). Un missile da crociera ipersonico viaggia continuamente nell'aria impiegando un motore ad alta potenza. Un aliante ipersonico viene lanciato nello spazio tramite un missile balistico, dopodiché manovra attraverso gli alti strati dell'atmosfera finché può tuffarsi verso il suo bersaglio. Ambedue questi tipi di veicolo possono portare "payload" convenzionali o nucleari.

Come possiamo vedere, si parla di sviluppi tecnologici che richiedono denaro e strutture scientifiche d'esagerato livello per raggiungere tali risultati significativi e complessi. La difficoltà d' implementare sistemi di simile complessità viene spiegata da questo passaggio, tratto dalla 'Defense Review':

Una delle questioni primarie poste da 'Defense Review' a proposito dei velivoli d'attacco ipersonicie e dagli alianti ipersonici russi e cinesi é se essi generino attorno a sé un campo/scudo di plasma che possa efficacemente mimetizzarli e/o disturbare eventuali raggi laser ad alta potenza che cercassero di intercettarli, evitando così l'individuazione o la distruzione in volo. Gli scienziati russi e i progettisti e sviluppatori aeronautici di Mosca hanno condotto esperimenti sulla generazione di simili campi/scudo fin dalla fine degli anni '70, il che porta a pensare che ormai siano abbastanza proficienti in tal senso.
Né bisogna dimenticare i recenti sviluppi cinesi nei materiali radarassorbenti "sintonizzabili" nelle bande a frequenza ultra alta (sia per veicoli pilotati che per droni, sia aerei che navali).

Tutti questi fattori si sommano e si rafforzano gli uni con gli altri, e sono motivi di preoccupazione sufficienti a portare quasi tutti gli analisti militari nordamericani al pessimismo ed allo sconforto.

Un'altra area di complessità concerne le comunicazioni tra il velicolo-carrier ipersonico e le componenti basate a terra che lo devono controllare e dirigere, specialmente se il veicolo di rientro deve essere guidato da remoto.

La componente fondamentale nell'effettuare un volo ipersonico sta nei motori, usati per raggiungere velocità superiori a Mach 7. Ci sono studi in corso da parte di tutti questi paesi riguardanti motori 'scramjet' (in Italiano: statoreattori a combustione supersonica), che sono essenziali ai fini della produzione di armi ipersoniche. Impiegando un motore 'scramjet' e integrandolo con altre tecnologie, come motore a reazione o statoreattore, si permetterebbe a missili ed aerei di raggiungere tali incredibili velocità, come spiegato dall'Istituto di Ricerca per la Meccanica di Pechino:

Un TRRE (Statoreattore o Statoreattore a Combustione Supersonica Turbo-Assistito), usa un potenziamento a razzo per aiutare la transizione dal regime di volo supersonico a quello ipersonico e potrebbe essere il primo motore a ciclo combinato a volare entro il 2025, aprendo la strada a 'spazioplani ipersonici' e a lanciatori spaziali a stadio singolo.



La DARPA spiega il punto di vista Usa su questa particolare area di ricerca:

il programma AFRE (Motore Avanzato a Pieno Raggio), intende creare un motore ipersonico riutilizzabile che combini normali propulsori a reazione con uno statoreattore a doppio uso.

"War is Boring" chiarisce definitivamente questo concetto impiegando un lessico accessibile:

Turbogetto? Statoreattore? Statoreattore a Combustione Supersonica? Un turbogetto fa girare molte pale per comprimere e riscaldare l'aria "ingoiata" dal motore. Uno statoreattore si muove così velocemente che il motore stesso é sufficientemente incandescente e comprime l'aria al punto tale da accendere il combustibile (legge di Lavoisier -NdT-), uno statoreattore a combustione supersonica fa 'esattamente quel che dice l'etichetta', creando uno statoreattore dove l'aria 'ingoiata' viene spinta a velocità supersoniche, creando una spinta semplicemente inimmaginabile coi sistemi precedenti.

Il mondo delle armi ipersoniche si divide in quattro 'regni':
missili da crociera ipersonici, che possono venir lanciati da superficie o dall'aria;
alianti ipersonici, portati ad immense altezze da missili o da jet che poi rientrano nell'atmosfera a enormi velocità mantenendo la capacità di manovra per colpire bersagli con testate convenzionali o nucleari;
aerei d' attacco ipersonici, cioé velivoli che viaggiano a velocità ipersoniche capaci di decollo e atterraggio e perciò utili per compiti di sorveglianza ma anche capaci, all'occorrenza, di attaccare come bombardieri;
ed infine, missili ipersonici antinave.


1 commento:

La Russia dispone già in larga misura di sistemi iper-sonici, come ad esempio l'Iskander, di cui l'ultima variante avio-trasportata (dal MIG-31) è nota come Kinzhal, per realizzare questi missili la Russia ha dovuto superare due notevoli gap tecnologici, il primo naturalmente è quello dei materiali che vengono sottoposti a temperature di >2000°C, il secondo riguarda la possibilità di comunicare del missile con l'esterno, impedita dalla bolla ionizzata che si sviluppa intorno al missile a quelle velocità, è evidente che la Russia, ma anche la Cina anche se più di recente, siano a riuscite a risolvere questi problemi tecnici brillantemente, a differenza degli occidentali che non sono ancora riusciti nemmeno a livello sperimentale a produrre un sistema iper-sonico funzionante, va quindi smentita una volta per tutte la narrativa dal sapore propagandistico che dice che l'occidente è sempre al top delle tecnologie e questo sviluppo ne è dimostrazione eccellente.
P.S.
Concordo su quanto scritto riguardo a Pieraccini e ringrazio il Dr. Kahani per la traduzione.

deca


Torniamo con Federico Pieraccini sulla questione

delle armi ipersoniche e del vantaggio russo-cinese in questo campo!


Federico Pieraccini é una delle persone più oneste, competenti, informate e affidabili che abbia il piacere di conoscere virtualmente, e non mi lascio sfuggire nessuno suo scritto. 
Qui di seguito presento la seconda parte del suo interessantissimo articolo sulle armi ipersoniche e sul vantaggio accumulato nel loro sviluppo da Russia e Cina rispetto agli Usa.
Spero che lo troverete interessante quanto la prima parte, che avevamo già pubblicato.


Come Russia e Cina hanno guadagnato un vantaggio strategico nella tecnologia ipersonica

Un "tema caldo" delle profezie militari riguardo Cina, Russia e Usa è centrato sullo sviluppo e l'uso delle tecnologie ipersoniche per missili e droni come mezzo d'attacco invulnerabile. Come vedremo non tutte le tre potenze hanno affrontato e risolto con successo questo compito.

Gli Stati Uniti, la Cina e la Russia hanno aumentato negli ultimi anni i loro sforzi per equipaggiare le proprie forze armate con missili altamente distruttivi e veicoli quali quelli descritti nella parte precedente dell'articolo. Il recente discorso di Putin a Mosca riflette questa condotta, presentando una serie di armi e mezzi con caratteristiche ipersoniche, come l'Avangard e il Kinzhal.

Il Dottor Michael Griffin, Sottosegretario alla Difesa per la Ricerca e l'Ingegneria, conferma:

"Noi (gli Usa -NdT-) oggi, non abbiamo sistemi in grado di minacciare o contrastare armi ipersoniche ..... e non abbiamo difese contro attacchi portati da sistemi ipersonici. Non appena i nostri potenziali avversari schiereranno queste armi e questi sistemi, ci troveremo in completo stato di svantaggio e inferiorità".

Ulteriore conferma che gli Usa sono indietro in questo campo ci viene dal Generale John Hyten, Comandante del Comando Strategico Usa:

"Non possediamo allo stato attuale nessuna difesa in grado di contrastare o negare l'uso di simili armi a nostro detrimento, quindi, automaticamente, contro tale possibilità possiamo ricorrere solo al nostro deterrente strategico, organizzato nella triade nucleare (cioé missili intercontinentali, sottomarini lanciamissili e bombardieri strategici a lungo raggio -NdT-).

Lo sviluppo delle armi ipersoniche é stato parte della dottrina militare che Cina e Russia hanno sviluppato ormai da lungo tempo, sotto la spinta e la guida di differenti motivazioni. Innanzitutto le armi ipersoniche rappresentano una maniera di raggiungere parità strategica con gli Stati Uniti senza avere bisogno di eguagliare il potere di spesa militare americano.
L'ammontare di armi e armamenti posseduto dagli Stati Uniti attualmente non può venire eguagliato da nessun altro stato del mondo; esso é il risultato di decenni di spese militari illimitate da parte di Washington (almeno dalla dissoluzione dell'Unione Sovietica) che ha surclassato dalle cinque alle quindici volte il volume di spesa combinato degli stati immediatamente inseguitori nella 'hit parade' degli stanziamenti per la difesa.

Per queste ragioni la Marina Usa é in grado di schierare dieci gruppi di portaerei, centinaia di aeroplani e sviluppare dozzine e dozzine di progetti contemporaneamente. Nel corso degli ultimi 30 anni la macchina militare americana ha visto il proprio unico avversario di pari classe, l'URSS, morire e decomporsi senza che fosse necessario sparare un solo colpo. Questo, a partire dagli anni '90, ha portato uno spostamento di paradigma, dalla preparazione per una guerra mondiale contro un nemico in grado di porre una minaccia "di pari grado" a uno che prevedeva "interventi di polizia" e guerre minori contro avversari in grado di schierare forze solo semi-moderne (Yugoslavia/Serbia, Afghanistan, Irak...).
Pertanto, furono favoriti gli investimenti per la produzione e manutenzione di armi già esistenti e limitati o cancellati quelli per la ricerca avanzata e lo sviluppo di armi ad alta e altissima tecnologia, considerate se non proprio 'inutili' quantomeno ridondanti dovendo affrontare paesi del Terzo Mondo.

La decisione di concentrarsi sull'acquisizione di grandi quantità di aeroplani, carri armati, sottomarini e vascelli di tipo già esistente, con uno sforzo economico notevolissimo durato circa vent'anni, ha portato a un arsenale americano ricchissimo di sistemi che, sebbene all'avanguardia quando furono progettati e costruiti, risentono adesso di diversi sintomi di obsolescenza, nonostante programmi di aggiornamento e migliorie.
Tutti questi problemi non erano eccessivamente apparenti fino al 2014, quando il concetto di una nuova "competizione tra superpotenze" (o almeno tra potenze quasi sullo stesso piano) ritornò 'en vogue', portando con sé il bisogno per gli Usa di tornare a pensare alla possibilità di un confronto contro avversari in grado di avvicinarsi al livello di potenza di fuoco che da oltre vent'anni gli Usa consideravano propria esclusiva 'riserva'.

Spinti dalle circostanze a seguire strade ben differenti da quelle percorse dagli Americani, Cinesi e Russi iniziarono a fine anni '90 una razionalizzazione delle proprie forze armate, focalizzando la loro attenzione su quelle aree che avrebbero meglio permesso una difesa contro il potere militare statunitense, Non é affatto una coincidenza che la Russia abbia accelerato con forza il suo programma di difesa missilistica introducendo sistemi rivoluzionari come il Pantsir, l'S-300 e l'S-400 che consentono una difesa efficiente contro bersagli 'stealth', missili cruise e missili balistici.
In particolare, trovare una contromisura contro la tecnologia 'stealth' su cui il Pentagono aveva puntato fortissimo per garantirsi la supremazia militare era un imperativo urgentissimo e, con l'entrata in servizio degli S-400 sembra proprio che la Russia abbia risolto quel rompicapo.
Con la prossima entrata in produzione seriale degli S-500 Mosca avrà addirittura realizzato il sogno 'reaganiano' di uno scudo di difesa antibalistico realmente efficace.
In una maniera simile la Repubblica Popolare Cinese ha accelerato al massimo il proprio programma missilistico interconinentale, riuscendo in appena dieci anni a produrre un deterrente credibile con un vettore paragonabile agli SS-18 russo-sovietici o ai Minuteman III americani, con un raggio effettivamente globale e veicoli di rientro multipli.

Dopo aver 'sigillato' i propri cieli con una robusta difesa antiaerea/antimissile e avere raggiunto una confortevole parità nucleare con gli Americani, Mosca e Beijing hanno iniziato a concentrare la loro attenzione sul sistema ABM di difesa antibalistica, che Washington aveva iniziato fin dai primi anni 2000 a schierare intorno ai loro confini, e anche al sistema missilistico AEGIS installato sulle navi della marina USA.
Come Putin aveva avvertito, questi elementi ponevano un 'pericolo esiziale' che metteva a repentaglio la capacità russa (e cinese) di lanciare un "second strike" vulnerante in caso di 'primo colpo' nucleare americano; attraverso questa minaccia gli Stati Uniti speravano di intimidire Russia e Cina negando loro il conforto della dottrina "MAD" (Mutua Distruzione Assicurata).

Per questa ragione Putin fin dal 2007 ha continuato ad avvisare i partner occidentali della Russia che il suo paese sarebbe riuscito a sviluppare un sistema per annientare l'ABM americano. In capo a pochi anni sia Russia che Cina sono riuscite nel compito, testando e schierando vari tipi di missile "da sfondamento" (alcuni con caratteristiche ipersoniche) che beneficiano di numerose importanti scoperte scientifiche effettuate nei due paesi, contro le quali gli Usa non hanno rimedi o strategie.

Attualmente non esistono difese efficaci contro attacchi anche solo parzialmente ipersonici; dato il trend dello sviluppo e dell'impiego sempre più massiccio e affidabile di propulsori ramjet/scramjet (statoreattori e statoreattori a combustione supersonica) anche sulla prossima generazione di jet da combattimento, sembra che sempre più paesi saranno interessati a equipaggiarsi con questi sistemi rivoluzionari.
La Russia, per annientare la superiorità navale americana, ha già messo in servizio il missile antinave "Zircon", di cui presto metterà in vendita una versione da esportazione con raggio di 300 Km.



Russia e India hanno lavorato insieme al missile Brahmos, che é un primitivo vettore ipersonico, le cui future versioni potranno venire lanciate tranquillamente dal Sukhoi-57. Anche se é una tecnologia recente, l'ipersonicità sta già causando numerosi mal di testa ai pianificatori militari occidentali, che stanno solo ora iniziando a realizzare quale vantaggio sia stato accumulato dall'asse russo-cinese.

It is a defensive strategy that could potentially halt US Naval power projection as well as its ability to control the skies, two linchpins in the way the US plans to fight its wars. No wonder think-tanks in Washington and four-star generals are starting to sound the alarm on hypersonic weapons.

Ci vorranno anni e anni perché il tentativo americano di colmare tale 'gap' (se pure sarà mai possibile) possa produrre qualche risultato. La Lockheed Martin ha recentemente vinto un contratto a tal fine. Nel frattempo i due giganti d'Eurasia si concentrano sulla mutua integrazione tramite la Nuova Via della Seta e l'Unione Eurasiatica, un accordo strategico che proibirà a Usa e NATO di intervenire nelle aree-chiave per gli interessi di Mosca e Beijing, nell'heartland del continente. A quel punto sarà creata una enorme 'zona di esclusione' dove gli Stati Uniti e i loro lacché non potranno agire militarmente in alcun modo.

Obiettivo russo-cinese é quindi la realizzazione di una sfera di anti-accesso/negazione d'area (A2AD) che vada dalle loro coste ai loro cieli fino al cuore del confine comune, tale area sarà rinforzata e spalleggiata dalla minaccia delle armi ipersoniche, tramite cui Russia e Cina potranno minacciare e offendere le linee logistiche marittime dell'Atlantide/Cartagine a stelle e strisce o prendere di mira i suoi gruppi di intervento basati attorno alle portaerei nucleari o anche i suoi siti antibalistici ABM.

Questa strategia difensiva sarà in grado di bloccare la proiezione di potenza americana, basata sulle task force navali e sulla minaccia di aerei supposti 'invisibili' come si é strutturata a partire dall fine del bipolarismo Usa-Urss e ampiamente sperimentata contro Belgrado, Kabul, Bagdad negli anni dell'hubrys unipolaristica degli anni '90 e primi 2000.
Non é affatto sorprendente che i centri studi washingtoniani e gli alti papaveri del Pentagono da diverso tempo suonino l'allarme come novelli Paul Revere che vedono arrivare gli Inglesi dal mare. Ma c'é ancora tempo perché i loro allarmi sortiscano qualche effetto?
deca



Putin ordina di avviare la produzione

in serie del sistema missilistico S-500


Il leader russo chiedeva anche di riarmare 14 reggimenti coi sistemi missilistici balistici Jars
TASS 15 maggio 2018


Il Presidente Vladimir Putin ha detto che saranno necessari ulteriori sforzi per migliorare i sistemi d’arma antimissile e di preparare i sistemi missilistici S-500 per la produzione in serie.
Uno dei compiti principali è migliorare i sistemi d’arma antimissile: è necessario sviluppare e costruire le basi tecnologiche della difesa aerea, continuare la modernizzazione dei sistemi Pantsir, completare lo sviluppo e i preparativi per la produzione in serie dell’S-500, i più avanzati sistemi in grado di colpire obiettivi ad altissime quote, anche nello spazio circumterrestre“, dichiarava a un incontro coi vertici militari e i dirigenti dell’industria della Difesa.
All’incontro coi comandanti delle Forze Armate e i dirigenti dell’industria della Difesa partecipavano il Ministro della Difesa Sergej Shojgu, il Capo di Stato Maggiore Valerij Gerasimov, il Viceministro della Difesa Jurij Borisov ed altri funzionari. Vladimir Putin chiese la modernizzazione delle Forze Strategiche Nucleari ed il riarmo di 14 reggimenti coi sistemi missilistici intercontinentali Jars entro dicembre.
Le Forze Nucleari Strategiche hanno un valore cruciale per la difesa e la sicurezza. Conformemente alle disposizioni del programma statale degli armamenti, continueremo a sostituire i complessi missilistici Topol coi nuovi sistemi Jars e li assegneremo a quattordici reggimenti missilistici“.
Il Presidente indicava anche che la triade nucleare della Russia sarà potenziata coi modernizzati bombardieri strategici Tu-95MS e Tu-160M2, dotati degli avanzati missili da crociera strategici Kh-101 e Kh-102, aggiungendo che la costruzione di cinque sottomarini nucleari strategici classe Borej deve proseguire nei tempi previsti.
“Negli ultimi anni, abbiamo fatto molto per rafforzare le Forze Armate“, dichiarava Vladimir Putin. “Loro struttura e numero sono stati ottimizzati, esercitazioni vengono effettuate regolarmente in tutti i rami militari, le unità ricevono nuove armi ed attrezzature regolarmente“.
Il leader aggiungeva che quest’anno la Russia lanciava avanzati sistemi d’arma, ineguagliabili per i rivali esteri. “Sappiamo che sono su vari gradi di completamento e terremo d’occhio questi problemi“, affermava Vladimir Putin. Mentre dichiarava sullo stato della nazione all’Assemblea federale, Vladimir Putin annunciò sviluppo e prove delle nuove armi strategiche, tra cui il missile balistico intercontinentale Sarmat, il complesso ipersonico Kinzhal, il missile da crociera nucleare e un drone sottomarino [STATUS-6] in grado di trasportare armi convenzionali e nucleari al cobalto.
Traduzione di Alessandro Lattanzio – AuroraSito

deca
https://ilprimoraggio.wordpress.com/2018/05/16/putin-ordina-di-avviare-la-produzione-in-serie-del-sistema-missilistico-s-500

giovedì 10 maggio 2018

PIRATERIA DISUMANITARIA delle associazioni a delinquere tra marina militare ed Ong sioniste


ONG sempre più aggressive:

da taxi del mare, a pirateria umanitaria

L’arroganza umanitaria, gli arrembaggi pirateschi contro la Guardia Costiera Libica, le strategiche scomparse dai radar e la presunta impunità per superiorità morale dei “salvatori di vite umane”.
di Francesca Totolo
Tutto è cambiato in seguito all’accordo del luglio scorso siglato da Paolo Gentiloni e dal Presidente al-Serraj, e dopo l’introduzione del Codice di Condotta delle ONG del Ministro Minniti.
Certamente sono cresciute sia l’arroganza delle organizzazioni non governative attive nelle operazioni di ricerca e “salvataggio” davanti alle coste libiche, sia la loro presunta superiorità morale che le rende refrattarie ad ogni tipo di codice e legge invocando. A tutto ciò, si aggiungono le sempre maggiori pressioni istituzionali delle organizzazioni internazionali finanziate dal solito George Soros, come Amnesty International e Human Rights Watch.
L’intesa tra Gentiloni e al-Serraj, sostenuta anche dall’Unione Europea, ha stabilito che la Libia tornasse in possesso della propria zona SAR di competenza, e conseguentemente l’invio dei fondi e dei mezzi necessari per presidiare le coste e per combattere i trafficanti di esseri umani. La formazione degli uomini della Guardia Costiera Libica è stata delegata alla nostra Guardia Costiera in collaborazione con EUNAVFORMED Operazione Sophia, e prevede l’istituzione di un MRCC a Tripoli.
Partiamo da un veloce resoconto sul dopo Codice Minniti per meglio inquadrare la situazione attuale a proposito delle organizzazioni non governative.
Medici Senza Frontiere si è prontamente e tempestivamente ritirata dalla missione nel Mediterraneo fornendo però personale medico-sanitario a bordo della nave Aquarius di SOS Mediterranee. Lo stesso ha fatto la maltese MOAS dei discussi coniugi Catrambone, che hanno deciso di trasferire navi e fondi a favore dei profughi Rohingya del Myanmar.
Save The Children ha concluso le operazioni di ricerca e salvataggio nel mese di ottobre, in seguito alla perquisizione della nave Vos Hestia, dove le autorità hanno rintracciato il “tariffario dei salvataggi” e indagato il comandante Marco Amato. (clicca per ingrandire)
All’inizio del mese di agosto, la tedesca e radicale ONG, Jugend Rettet, è stata accusata del reato di favoreggiamento dell’immigrazione dall’allora Procuratore di Trapani, Ambrogio Cartosio. Le conseguenze sono state il sequestro immediato della nave Iuventa e tre avvisi di garanzia indirizzati a tre responsabili dell’organizzazione. Certamente non dei ferventi sostenitori delle istituzione italiane: basta ricordare la scritta “F**K IMRCC” (Maritime Rescue Coordination Centre di Roma) posizionata sulla prua della nave, e il discutibile saluto del capo missione della ONG, Sascha Gierke, alla Guardia Costiera italiana dopo un’ispezione avvenuta a Lampedusa.
Nella medesima inchiesta figura anche Padre Mosè Mussie Zerai, amico e collaboratore di Vittorio Longhi, ex fidanzato di Laura Boldrini. L’allora Presidente della Camera, nel 2013, ricevette con tutti gli onori del caso Zerai accompagnato da uno stuolo di attivisti pro “regime change” eritreo. La solita occidentale “esportazione di democrazia”.
Il 24 aprile la Corte di Cassazione non ha accolto il ricorso di Jugend Rettet: la nave Iuventa rimane sotto sequestro e le indagini della Procura di Trapani proseguono.
Al momento sono quattro le organizzazioni non governative attive davanti alle coste libiche: SOS Mediterranee, Sea Watch, Sea-Eye e Proactiva Open Arms. L’ultima arrivata, la tedesca Mission Lifeline, rimane ancorata nel porto di Malta per mancanza dei fondi necessari per una nuova missione.
Mission Lifeline è stata fondata da Axel Steier, attivista dell’estrema sinistra radicale tedesca e già indagato dalla Procura di Brema per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina; l’organizzazione ha iniziato la sua missione nell’autunno scorso senza aver sottoscritto il Codice Minniti.
SOS Mediterranee è un’organizzazione italo-franco-tedesca presieduta da Francis Vallat, presidente di diverse lobby del settore della marina commerciale europea e di una società assicurativa, con sede legale nel famoso paradiso fiscale delle Bermuda, che opera nel mercato degli armatori internazionali. Non sono note le fonti di finanziamento della ONG che le hanno permesso di operare dal 2016 nelle milionarie missioni davanti alle coste libiche. Il costo stimato per un solo giorno di pattugliamento con la nave Aquarius si aggira sugli 11.000 euro.
Sea Watch è organizzazione non governativa tedesca dalle caratteristiche quantomeno estremiste. Dopo l’uscita di scena di Medici Senza Frontiere, i tedeschi hanno da loro acquistato la nave Dignity 1 perché più grande rispetto a quella precedente e, quindi, ritenuta più adatta al trasporto di un maggior numero di migranti. Nel contempo, hanno comprato anche l’aereo Moonbird (lo stesso in dotazione all’aviazione militare maltese) per le operazioni di monitoraggio dall’alto, grazie anche alla donazione di 100.000 euro della Chiesa Evangelica Tedesca. Ovviamente non sono disponibili né bilanci né liste dei sostenitori, una mancanza totale di trasparenza degli umanitari tedeschi.
Due figure rilevanti dell’organizzazione però caratterizzano la sua condotta in mare decisamente sopra le righe. Il capitano della nave di Sea Watch è Pia Klempt, ex comandante delle motovedette speronatrici di baleniere di Sea Sheperd, e il responsabile media Ruben Neugebauer. Quest’ultimo è stato sia legale rappresentante di Peng Berlin, associazione radicale tedesca finanziatrice di Fluchthelfer che gestisce la rete di “agent escape” in Europa che aiutano gli immigrati irregolari a oltrepassare i confini, sia il produttore del relativo video promozionale. Quasi una filiera dell’immigrazione indotta.
La condotta di Sea Watch davanti alle coste libiche sfocia nella “pirateria umanitaria” ingaggiata ai danni della stessa sicurezza nei salvataggi dei migranti.
Contravvenendo agli ordini della MRCC di Roma di tenersi a debita distanza dalla zona dove la Guardia Costiera Libica stava portando a termine i trasbordi delle persone recuperate dai barconi alla deriva, Sea Watch è ostinatamente intervenuta causando il caos tra i migranti consci che l’organizzazione li avrebbe portati in Italia. Questo è successo in due diverse occasioni; l’ultima il 22 aprile per fortuna senza conseguenze grazie al buon senso dei libici. Non è stato lo stesso però il 6 novembre scorso, quando 5 migranti sono morti affogati cercando di raggiungere il gommone dell’organizzazione tedesca.
Il discutibile atto di “pirateria umanitaria” di Sea Watch ha mobilitato anche l’Ambasciatore italiano a Tripoli, Giuseppe Perrone che, ai microfoni di RaiNews, ha dichiarato: “La competizione ONG-Guardia Costiera Libica crea situazioni di pericolo.(…) All’arrivo della Guardia Costiera Libica, se è presente la nave di una ONG, molti si gettano in mare. Ma la Guardia Costiera di Tripoli agisce in un quadro di legalità internazionale”. L’appello al rispetto degli ordini impartiti alle ONG è stato ribadito anche dall’Ambasciatore Perrone in un post su Twitter.
Sea-Eye è l’ennesima ONG tedesca operante nelle operazioni di ricerca e salvataggio davanti alle coste della Libia con due pescherecci riadattati, Sea-Eye e Seefuchs. La particolarità di questa organizzazione è quella di aver organizzato delle vere e proprie crociere turistichecon salvataggio migranti incluso” per danarosi borghesi tedeschi.
Proactiva Open Arms, l’organizzazione non governativa spagnola fondata dal bagnino Oscar Camps, è stata indagata dal Procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina dopo essersi rifiutata di riconsegnare i migranti alla Guardia Costiera Libica e per non aver acconsentito allo sbarco degli stessi a Malta proseguendo cocciutamente per Pozzallo. Per competenza territoriale, l’inchiesta è poi passata alla Procuratore di Ragusa; lo scorso 16 aprile, il Gip Giovanni Giampiccolo, membro attivo di Magistratura Democratica, ha disposto il dissequestro della nave Open Arms, che a breve tornerà attiva davanti alle coste libiche affiancando l’altra imbarcazione di Proactiva Open Arms, la Astral. Quest’ultima è stata donata all’organizzazione di Camps dall’italiano Livio Lo Monaco, proprietario di Grupo Lo Monaco leader dei materassi in Spagna.
Lo scorso fine settimana, le navi delle quattro ONG appena elencate erano tutte schierate, per la prima volta nel 2018, davanti alle coste della Libia. Questo ha segnato un esodo di massa: 1.500 migranti sbarcati nei porti siciliani. È stato fondamentale anche l’aereo Moonbird di Sea Watch che ha segnalato molti dei barconi.
Il nuovo modus operandi delle operazioni di “salvataggio” ha già visto gravi violazioni al Codice di Navigazione e al Codice Minniti: alcune ONG operano con transponder spento (o guasto) come la Astral di Proactiva Open Arms e SOS Mediterranee, che sembrerebbe attivarlo solo come segnale di “richiamo”; altre, come Sea Watch, ingaggiano una lotta piratesca “all’ultimo migrante” con la Guardia Costiera Libica, con le conseguenze già citate; altre, come Sea-Eye e Sea Watch, sembrano richiamare l’attenzione dei trafficanti con un andirivieni simile al “canto delle sirene” in prossimità della zona di Gasr Garabulli, ancora controllata dalle milizie facilitatrici degli scafisti.
La nemica comune è diventata la Guardia Costiera Libica, rea di riportare i migranti in Libia diventata, nella retorica immigrazionista, l’inferno sulla terra. Ora le amate “risorse” delle ONG non scappano più “dalla fame e dalla guerra” dei Paesi di origine ma dalla Libia e dai centri di detenzione definiti campi di concentramento.
Per smentire la nuova narrazione degli umanitari, basta ricordare che nei centri di detenzione governativi operano attivamente dall’estate scorsa due agenzie delle Nazioni Unite: IOM e UNHCR.
La IOM Libya è riuscita anche a rimpatriare più di 15 mila migranti in soli 3 mesi, grazie al programma “Assisted Voluntary Return and Reintegration”, in accordo con l’Unione Africana e le autorità libiche, e con il supporto dell’Unione Europea.
Con buona pace della propaganda immigrazionista in Italia.
deca

mercoledì 25 aprile 2018

"SOSTENIBILI" ORRORI sotterranei....

 Ghòuta: orrori underground

Il governo siriano, dopo la caduta del quartiere di Ghòuta, ha intensificato le campagne militari contro altri bastioni della "resistenza", che sembra meno agguerrita di prima.
Dopo Ghòuta, gli "operatori di pace moderati" hanno accusato il colpo, almeno momentaneamente. E ciò perché il quartiere damasceno era la punta di diamante della occupazione colonialista imperialista, il suo cervello pulsante. Anche per questo è stata così cruenta la battaglia.
Abbiamo usato i termini usuali del mainstream, che identifica le forze che si oppongono a Damasco come “ribelli” e “resistenza”.

Sotto Ghòuta

L’abbiamo fatto apposta, per far vedere quanto questa identificazione, parte fondante della narrazione che vede un regime sanguinario alle prese con un’opposizione libertaria, strida con quanto sta emergendo dal Ghòuta.
Anzitutto gli orrori. Li documenta un filmato syriano che rimanda immagini che non possono esser frutto di manipolazione.
Nel filmato al quale rimandiamo (cliccare qui) si vedono gli orrori del Ghòuta. Le immagini inquadrano la “prigione del pentimento”, dove si vedono le celle oscure e le gabbie interrate, esposte all’aperto. O l’attrezzo che mostriamo nella foto in alto, dove i prigionieri erano legati per essere torturati dagli "operatori di pace moderati".
Non solo orrori. Un altro video (cliccare qui) mostra i tunnel scavati nel sottosuolo: un labirinto a più livelli a quindici metri di profondità, che si snoda per chilometri e chilometri.
Si può notare dal video come, accanto alle immagini di tunnel scavati nella roccia,  si vedano gallerie larghe, bene illuminate. Prodotti d' alta ingegneria. Che necessitano di mezzi sofisticati per lo scavo e le rifiniture.
Opere fatte in poco tempo, che non possono essere ascritte ai quattro straccioni armati, asserragliati nel quartiere ed ai loro schiavi, i poveri civili mandati sottoterra a scavare. No.
Ci vuole ben altro. Macchine pesanti, ingegneri altamente qualificati. E tanti, tanti soldi. Milioni di €uro. Soldi fluiti dall’estero: dai sauditi e dall’Occidente, itaglia compresa.
Le foto che invece mettiamo in calce all’articolo le abbiamo prese dal sito Palestinafelix. Anch’esso è schierato dalla parte della legalità, del governo. E può essere tacciato di partigianeria dalle Bonino di turno. Ma le foto sono inequivocabili.
E mostrano i prodotti chimici rinvenuti nei tunnel, provenienti dal mercato occidentale..…
Vi risparmiamo le immagini degli arsenali bellici scoperti nel sottosuolo: armi pesanti, bombe, missili e quanto altro, a tonnellate. C’era una emergenza alimentare, dicevano le agenzie umanitarie,  [quelle di Soros, di Strada, di Terzian...] chiedendo l’apertura di corridoi per portare provvigioni (peraltro trovate immagazzinate). Allora come facevano ad arrivare tutte queste armi?

Lo scacco della narrazione mainstream

Quanto sta emergendo dice altro rispetto quanto ci insegnavano per anni: Come testimoniano altro i sopravvissuti, che sono tornati a vivere nel Ghòuta, sotto il legittimo controllo del governo.
Evidentemente non lo giudicano così sanguinario, tutt'altro, se hanno preferito restare, piuttosto che andare via con gli "operatori di pace moderati" colonialisti imperialisti internazionalisti sionisti jihadisti, come avrebbero potuto fare..........
Civili del Ghòuta sui quali ci si stracciava le vesta, perché bersaglio delle bombe di Assad. E dei quali oggi non importa nulla a nessuno nella corporazione privata ed apolide €uropa!! Nessun cronista occidentale che vada a intervistarli!!
Concludiamo questo articolo con un sondaggio del Corriere della Sera di ieri.
Solo l’11% ritiene che i raid dell’Occidente in Syria sono stati “giusti”. Solo il 20% ritiene che Assad sia “responsabile delle centinaia di migliaia di morti” (evidentemente l’80% non ci crede, ma sul punto il Corriere tace).
Il 27% degli intervistati ritiene che “non ci siano prove” che l’attacco chimico di Ghòuta sia opera di Damasco, mentre ben il 39% ritiene che sia solo “un pretesto per intervenire contro Assad”.
Un sondaggio che indica la débâcle della narrativa corrente. E ciò nonostante sia stata propalata da tutti i media mainstream senza eccezione. E non certo per i new troll russi o le Fake news sioniste. Semplicemente la gente ha visto troppe guerre giustificate con ogni mezzo in questi anni, dall’Iraq alla Lybia a quanto altro.
Ci ha creduto una volta, due magari. Tertium non datur.

deca

domenica 1 aprile 2018

RUSSIA: IL FUTURO è GIA' QUI' -- l'intervento di Putin all'assemblea generale


L'intervento del presidente Putin alla

Assemblea Federale (Video e diretta testuale)

L'autoproclamata egemonia americana  è finita proprio quando è veramente importante

per qualsiasi egemonia realmente percepita, il campo militare

  • 12:02
    Il discorso del presidente russo Vladimir Putin all’Assemblea Federale

    Dopo circa due ore Putin conclude il suo intervento

    Dopo circa due ore con le note dell'inno russo si è concluso il discorso del presidente russo Vladimir Putin davanti all' Assemblea Federale. Il presidente ha ringraziato i presenti.
  • 12:00

    Putin: credo nel nostro successo

    Negli ultimi anni abbiamo compiuto tali e tanti cambiamenti, per cui ad altri ci sarebbero voluti dei secoli, ha detto Putin. "Bisogna essere coraggiosi. Prendersi delle responsabilità. Diventare più forti" - ha aggiunto Putin.
  • 11:59

    Putin: Difendiamo i nostri interessi e rispettiamo quelli degli altri

    "Noi siamo interessati alla cooperazione con gli USA e l' €uropa, anche se le nostre posizioni non coincidono" ha sottolineato Putin.
  • 11:55

    Putin: chi voleva limitarci non ci è riuscito

    "L'Occidente deve riconoscerlo. Le informazioni che abbiamo presentato ora sulle armi, che non hanno equali al mondo, non sono un bluff" - ha sottolineato Putin.

    Abbiamo anche rivoluzionarie armi laser già in servizio [6]



    "Smettetela di agitare la barca che si chiama pianeta Terra" - ha aggiunto Putin, che poi ha concluso: Qualunque utilizzo di armi nucleari contro la Russia o un suo alleato verrà interpretato come un attacco contro la Russia ed avrà risposta immediata e con tutte le conseguenze del caso. Nessuno deve avere dubbi su questo.
  • 11:53

    Putin ha ringraziato gli "eroi del nostro tempo" caduti in Syria

    Rivolgo un pensiero alle migliaia di persone che lavorano per il bene della sicurezza della Russia ed alla creazione di queste nuove armi. Ripeto, queste armi ora le abbiamo solo noi e prima poi le avrà anche qualche altro, ma nessuno di loro avrà mai degli uomini come il vice-comandante Roman Filipov. (Caduto in Syria lo scorso 3 febbraio) La sala ha accolto con applausi le parole del presidente Putin.
    Flowers in memory of killed pilot Roman Filipov at Russian Defense Ministry
  • 11:44

    Putin presenta la nuova arma "meteorite", il missile "Avangard"! [5]

    Questa arma può essere manovrata negli strati compatti dell'atmosfera, sarà imprendibile, la velocità sarà supersonica:
    "Sarà come un meteorite" - ha detto Putin.
  • 11:41

    Un video presenta un nuovo tipo di missile aria-superficie [4]

    Il presidente Putin con l'ausilio di un video ha presentato il nuovo missile aria-superficie a propulsione nucleare "Kinzhal" Daga.
  • 11:30
    "Come vedete queste al mondo non c'è nessuno che abbia qualcosa di simile. Certo, prima o poi spunterà, ma nel frattempo i nostri ragazzi avranno già creato qualcos'altro" - ha rimarcato Putin.
  • 11:28

    Dietro a Putin scorrono le immagini del missile Sarmat [3]

    Putin ha ricordato i missili russi che in occidente vengono soprannominati "Satana". Si tratta dei Sarmat, sviluppati sulla base dei missili "Voevoda" sovietici.
    "Nei media occidentali sono stati ribattezzati Satana-2".
  • 11:21

    Difesa missilistica: la Russia risponde agli USA= missili da crociera a propulsione nucleare ad autonomia illimitata ed a rotta variabile [2]

    La Russia ha implementato una nuova arma, in risposta alle azioni degli USA che hanno dislocato il loro sistema di difesa antimissilistica sul territorio di altri paesi, - ha sottolineato Putin. Nel 2002 gli USA sono usciti unilateralmente dall'accordo sulla divisa missilistica. Noi abbiamo provato in tutti modi a mantenere il negoziato, ma tutte le nostre proposte sono state rifiutate........ ora pagheranno lo scotto dell'arroganza..... "Petrel" [буревестник in russo]
    Washington ha dichiarato che il sistema di difesa antimissilistica non era orientato contro Mosca. Noi abbiamo risposto dicendo che saremmo stati obbligati ad aumentare il nostro potenziale difensivo. Le Autorità americane ci hanno detto "fate quello che volete".... e così abbiamo fatto....

    Difesa missilistica: la Russia risponde agli USA= droni sottomarini a propulsione nucleare ad autonomia illimitata, altissima velocità, testate al cobalto - Status-6, nome in codice Kanyon per il Pentagono (6-7 esemplari già operativi) [1]

  • 11:06

    Putin: raccolto record, complimenti !

    Il presidente Putin ha fatto i complimenti ai lavoratori del settore primario: "Quest'anno il raccolto ha avuto un risultato senza precedenti: 134 milioni di tonnellate. Ancora di più del record dell'Unione Sovietica, raggiunto nel 1970 con 127,4 milioni di tonnellate.
    Un campo di frumento.
  • 10:57

    Putin: semplificare la procedura d' acquisizione della cittadinanza russa

    Dobbiamo rendere le nostre università appetibili agli stranieri e favorire la permanenza dei diplomati più meritevoli. La priorità va a coloro che possono essere utili al nostro paese: giovani, in salute, istruiti.
  • 10:54

    Putin: massimo appoggio alla ricerca

    Negli ultimi anni la Russia ha aumentato il suo potenziale nella sfera scientifica. Oggi dobbiamo salire ancora di livello. Ci servono delle piattaforme digitali autonome, - ha detto Putin, che ha annunciato la creazione di due acceleratori gravitazionali in Russia.
  • 10:48

    Putin: coinvolgere le persone, conservare i nostri valori

    Vladimir Putin ha ribadito che il 2018 in Russia è l'anno dei volontari, sottolineando l'importanza del loro operato: "Il coinvolgimento delle persone negli affari del paese ci rende un popolo unito. Conservare la nostra identità è prioritario, soprattutto in quest'epoca di veloci cambiamenti tecnologici".
    L'intervento del presidente Putin all'Assemblea Federale
  • 10:40

    Le novità nel formato del discorso del presidente

    Per la prima volta nella storia, il discorso di Putin all'Assemblea Federale è accompagnato da dati interrativi che scorrono alle sue spalle:
  • 10:33

    Russia leader tra €uropa e Asia

    Putin sottolinea l'importanza delle grandi opere che saranno varate nel prossimo biennio in Russia: ponte con la Crimea, modernizzazione della ferrovia Transiberiana e dei corridoi autostradali insieme a Kazakistan e Cina, sviluppo dell'Artico e dei porti del mar Nero, del mar Caspio, sull'Oceano Pacifico.
    Da Vladivostok ai confini occidentali della Russia con l'Europa le merci arriveranno in meno di 8 giorni. Questo è un reale impulso allo sviluppo economico del territorio e garantirà un ritorno più veloce dagli investimenti, - ha sottolineato il presidente russo.

    Prende forma il ponte della Crimea

    Prende sempre più forma il ponte sullo stretto di Kerch!!

    10:22

Putin: le grandi città devono essere il modello per lo sviluppo di tutta la Russia

Abbiamo imparato a migliorare le nostre città: Sochi, Kazan, Vladivostok ne sono un esempio. Dobbiamo continuare in questa direzione per regalare alle persone un ambiente moderno dove vivere, lavorare, esprimere il loro potenziale. Tutto questo garantisce l'espansione della classe media in Russia.
Il discorso del presidente russo Vladimir Putin all’Assemblea Federale





  • 10:13

    Putin: Quali devono essere le priorità del nostro corso politico?

    Riabidisco che al primo posto ci deve essere il benessere delle persone. Dobbiamo dare alla gente un lavoro dignitoso, che porti guadagno e possibilità di realizzare sè stessi.
    Negli anni 2000 in Russia c'erano 42 milioni di poveri. Oggi questa cifra è scesa a 20 milioni. Ma sono ancora troppi.
    Nei prossimi 10 anni dobbiamo diminuire la disoccupazione. E nei prossimi 6 anni diminuire di due volte la soglia di povertà. Di queste cose parliamo spesso e da molto, ma bisogna fare.
  • 10:08
    I prossimi anni saranno decisivi per lo sviluppo del paese. Tutto questo non è legato alle elezioni. Sto parlando dello sviluppo delle tecnologie. Un ritardo in queste sfere è inammissibile.
  • 10:05

    Putin: questo messaggio ha un carattere speciale

    Siamo riusciti a garantire lo sviluppo della Russia. Non dobbiamo pensare che la stabilità che abbiamo raggiunto si trasformi in rilassamento.
    L'intervento del presidente Putin all'Assemblea Federale
  • 10:03

    Inizia il discorso di Putin

    Quello odierno è il 24° messaggio di un presidente russo all'Assemblea Federale ed il 14° nella carriera politica di Vladimir Putin.
  • 09:55

    Di che cosa parlerà Putin?

    Il capo dello Stato russo pronuncia il suo discorso di fronte all'Assemblea Federale una volta all'anno. Sulle condizioni del paese e gli orientamenti in politica interna ed estera.
    Si tratta di un documento politico che esprime la visione delle strategie di sviluppo della Russia a breve termine.
    L'intervento del capo dello Stato contiene tesi politiche, economiche e ideologiche, ed anche proposte concrete per il lavoro delle due camere del parlamento.
  • 09:53

    Cambia il luogo: al posto del Cremlino il Maneggio

    L'ultimo messaggio all'Assemblea Federale, a fine 2016, Putin lo pronunciò nella sala di San Giorgio al Cremlino. Quest'oggi invece il teatro dell'evento sarà poco distante, ma al di fuori delle mura rosse del cuore del potere russo.
    La locazione prescelta è il complesso espositivo del Maneggio, scelta in virtù dell'accresciuto numero di ospiti attesi.
  • 09:48

    Putin all'Assemblea Federale

    Alle 12:00 ora di Mosca, le 10 ora italiana del 1° marzo 2018 il presidente russo Vladimir Putin rivolgerà il tradizionale messaggio all'Assemblea Federale, che riunisce la Duma (camera bassa del parlamento russo) ed il Consiglio della Federazione (il senato russo).
    deca


    L'intervento del presidente Putin all'Assemblea Federale

    Esperto: discorso di Putin all' Assemblea Federale è “unico”

    © Sputnik Grigoriy Sisoev

    “Il discorso di Putin all’Assemblea Federale non assomigliava affatto ai precedenti” ha dichiarato il capo della Public Opinion Foundation, Alexander Oslon, con il quotidiano VIEW. L'interlocutore si aspetta che ci saranno "due tipi di reazioni" all'estero.
    Il presidente della Public Opinion Foundation, Alexander Oslon, ritiene che ci siano due parti fondamentali nel discorso del presidente all'Assemblea Federale. "Una parte rappresenta qualcosa per cui vale la pena vivere e lavorare; la seconda parte è ciò che garantisce le possibilità di questa vita" ha detto Oslon.

    Secondo lui, il discorso in sé è stato unico in termini di durata, formato, utilizzo di materiali grafici e video. "E la cosa più importante è la grinta nel discorso. La grinta contenuta all'interno del discorso è la corrente che scorre tra le due parti del messaggio, come tra due elettrodi" ritiene il sociologo.
    Hypersonic missile
    Oslon ha aggiunto che il discorso non assomigliava affatto ai precedenti, "perché è arrivato il momento". Si aspetta che la reazione in Occidente sarà più attiva ed espressiva che mai. "La reazione al discorso all'estero sarà di due tipi. Il primo è puro terrore. E il secondo sarà paura, diffidenza, timore, celata aggressività" ritiene il sociologo. Giovedì il presidente russo Vladimir Putin ha tenuto un discorso all'Assemblea Federale. Ha avuto una durata record: 1 ora e 57 minuti.
    deca


    Boom edilizio, infrastrutture militare, lotta alla povertà

    tecnologia: la nuova Russia di Putin

    La Russia deve puntare al boom edilizio e arrivare a costruire 120 milioni

    di metri quadrati di abitazioni all'anno, dagli attuali 80 milioni








    Il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo cinese Xi Jinping
    Il presidente russo Vladimir Vladimirovic Putin
    MOSCA - La Russia deve puntare al boom edilizio ed arrivare a costruire 120 milioni di metri quadrati di abitazioni all'anno, dagli attuali 80 milioni. Il presidente russo Vladimir Putin ha detto in un messaggio all'Assemblea federale che la Russia non ha ancora raggiunto il livello di benessere, ma lo raggiungerà, e in questo settore è necessaria una svolta.
    Putin ha preannunciato la conclusione del ponte che collega la Russia alla Crimea, una delle principali opere pubbliche al momento, e la volontà di incentivare la capacità dei trasporti, portuale e ferroviaria della Russia.
    In piena campagna elettorale
    Putin è in piena corsa elettorale, dopo essersi ripreso dall'influenza che ha un po' interrotto la sua campagna. Durante il discorso ha più volte tossito e si è schiarito la voce, segno evidente dei segni della brutta infreddatura. Le elezioni si terranno il 18 marzo e Putin è l'unico candidato credibile: potrebbe portarsi a casa fino al 75% dei voti in base ai sondaggi.

    Balzo tecnologico
    Ma l'idea di Russia del presidente e di nuovo candidato Putin non finisce qui. «La Russia è pronta a un balzo tecnologico» perchè la tecnologia sarà tutto in futuro e un «gap tecnologico ci porterebbe inevitabilmente alla perdita di sovranità in futuro", ha detto il leader russo nel messaggio alle Camere unite che quest'anno si svolge all'interno del maneggio degli zar a Mosca. «Il messaggio ha un significato internazionale molto particolare" ha dichiarato. "Siamo passati attraverso grandi difficoltà e abbiamo mantenuto l'integrità territoriale».

    Lotta alla povertà
    Non solo: altro obiettivo, la riduzione della Ipovertà del 50% nei prossimi sei anni. «Uno dei compiti più importanti, ossia garantire la qualità della vita e il benessere delle persone, naturalmente, non abbiamo ancora raggiunto il livello richiesto. Ma dobbiamo farlo e lo faremo» ha detto Putin, ponendo l'accento sulle «condizioni per lo sviluppo, la realizzazione, la creatività di ogni persona. Pertanto, la base di tutto è l'attenzione al popolo russo e il benessere dei nostri cittadini. È qui che abbiamo bisogno di fare un passo avanti decisivo», ha aggiunto il leader del Cremlino, candidato al quarto mandato non consecutivo nelle elezioni del 18 marzo. «Oggi non parlo per fare titoli», ha aggiunto, «serve uno sviluppo armonico di tutta la Russia».

    Infrastrutture militari nell'Artico
    E poi c'è il profilo militare, una delle priorità di Putin. La Russia sta rinforzando le sue infrastrutture militari nell'Artico per garantire i propri interessi in questa zona strategicamente importante, ha detto il presidente russo.

    «Stiamo rafforzando le infrastrutture scientifiche, di trasporto, di navigazione e militari (nella regione artica) che ci consentiranno di assicurare gli interessi della Russia in questa regione strategicamente importante», ha detto Putin nel suo discorso annuale all'Assemblea federale annunciando anche la costruzione di acceleratori di particelle.
    Industria elettrica
    Mosca prevede inoltre di attirare 260 miliardi di dollari in investimenti privati per modernizzare l'industria elettrica del Paese nei prossimi 6 anni. "Le nuove tecnologie devono essere introdotte nella produzione, nello stoccaggio e nel trasferimento di energia: nei prossimi sei anni si prevede di attirare un totale di 1,5 trilioni di rubli (260 miliardi di dollari) in investimenti privati per il rinnovo dell'industria elettrica», ha detto Putin nel suo messaggio all'Assemblea federale.

    deca

    Le implicazioni dei nuovi sistemi d'arma della Russia

    ANDREI MARTYANOV
    UNZ com







    Durante la guerra russo-georgiana dell'agosto 2008, le operazioni della 58° armata russa erano definite come "coercizione della pace". È un termine appropriato una volta che si ricorda ciò che veramente era in gioco allora. I russi hanno vinto quella guerra e, in effetti, hanno costretto la Georgia a uno stato d'animo molto più pacifico. Secondo i termini clausewitziani, i russi raggiunsero l'obiettivo principale della guerra costringendo il nemico a fare la volontà della Russia.
    I russi, come hanno dimostrato gli eventi degli ultimi 19 anni, non si fanno illusioni sulla possibilità di qualsiasi tipo di condotta civilizzata, ragionevole, dall'Occidente unito, men che meno dagli Stati Uniti, che continuano a risiedere nella loro bolla che la isola da qualsiasi voce esterna di ragione e pace. La traccia globale americana degli ultimi decenni non richiede particolari elaborazioni: è un record di disastri militari e umanitari.


    1 marzo di Vladimir Putin: nel discorso del 2018 all'Assemblea federale russa non riguardava le imminenti elezioni presidenziali in Russia, come suggeriscono molte persone ossessionate dalle elezioni occidentali. Il discorso di
    Putin riguardava la forzatura delle élites americane, se non la pace, almeno una qualche forma di sanità mentale, dato che attualmente sono completamente distaccati dalle realtà geopolitiche, militari ed economiche di un mondo emergente.
    Come nel caso della Georgia nel 2008, la coercizione era basata sul potere militare. L'Esercito russo di Pre-Shoigu, per tutte le sue vere e proprie carenze, ha smaltito nel giro di cinque giorni  la forza georgiana addestrata dagli Stati Uniti e parzialmente equipaggiata da essi: la tecnologia, il personale e l'arte operativa dell'esercito russo erano semplicemente migliori. Ovviamente uno scenario simile non è possibile tra la Russia e gli Stati Uniti.


    Élites di potere americane, la maggior parte delle quali non ha mai lavorato un giorno in uniforme, né ha mai frequentato seri istituti accademici militari e la cui esperienza in gravi questioni militari-tecnologiche e geopolitiche è limitata a un paio di seminari sulle armi nucleari e, nel migliore dei casi, in sforzi del Congressional Research Service, non sono semplicemente qualificati per comprendere la complessità, la natura e l'applicazione della forza militare.
    Semplicemente non hanno punti di riferimento. Eppure, essendo un prodotto della cultura pop-militare americana, nota anche come propaganda militare porno, queste persone - quest' accolita d' avvocati, "scienziati" politici, sociologi e giornalisti che dominano la cucina strategica americana, che cucinano deliranti geopolitiche non-stop  e dottrine militari, non possono capire di certo una cosa  - quando i loro poveri cari divengono un vero e proprio oggetto di bersaglio.
    Il messaggio di Putin agli Stati Uniti è stato estremamente semplice: ha ricordato agli Stati Uniti il ​​suo condiscendente rifiuto di prendere in considerazione la posizione della Russia sul Trattato ABM. Jeffrey Lewis, in un sorprendente momento di sobrietà per la rivista Foreign Policy, ha detto :

    La vera genesi della nuova generazione di bizzare armi nucleari russe non è citata  nel recente Nuclear Posture Review, ma nella decisione dell'amministrazione George W. Bush del 2001 di ritirarsi dal Trattato missilistico anti-balistico e nel fallimento bipartisan di entrambe le amministrazioni  Bush e di Obama ad impegnarsi significativamente con i russi sulle loro preoccupazioni delle difese missilistiche americane.
    Putin ha detto tanto nelle sue osservazioni. "Durante tutti questi anni dal ritiro unilaterale degli Stati Uniti dal Trattato ABM," ha spiegato Putin, "abbiamo lavorato intensamente su attrezzature e armi avanzate, il che ci ha permesso di fare un passo avanti nello sviluppo di nuovi modelli di armi strategiche." Quelle scoperte tecnologiche ora sono attuali. Purtroppo, non abbiamo i diplomatici  di cui avevamo bisogno.
    Il messaggio di Putin era chiaro: "Non ci hai ascoltato allora, ci ascolterai ora".
    Dopo di ciò ha proceduto con quello che può essere descritto come un Pearl-Harbour tecnologico-militare che incontra Stalingrado.
    Le ramificazioni strategiche degli ultimi sistemi d'arma che Putin ha presentato sono immense.
    In realtà, sono di natura storica. Ovviamente, molti esperti americani, prevedibilmente, hanno liquidato la cosa come una bestemmia - cosa ci si aspetta dalla comunità di "esperti" militari statunitensi. Altri non erano così sprezzanti e alcuni erano, davvero, profondamente scioccati.
    L'impressione generale oggi, un giorno dopo la presentazione di Putin, può essere descritta in termini semplici in quanto tale: il divario missilistico è reale e, in realtà, non è un vuoto ma un abisso tecnologico. Paradossalmente, questo abisso non è come molti lo credono, come l' RS-28 Sarmat missile balistico, la cui esistenza e caratteristiche approssimative erano più o meno conosciute da anni. È, innegabilmente, un risultato tecnologico impressionante d' avere un missile balistico, non solo con una portata praticamente illimitata, ma anche capace di traiettorie che rendono inutile qualsiasi tipo di Difesa Anti-Balistica.
    Alla fine, essere attaccati dal Polo Sud, attraverso il Sud America, non è una contingenza che l'esercito americano è in grado d' affrontare. Probabilmente per molti anni.
    Né è il russo M = 20 + sistema aliante ipersonico chiamato Avangard, che è già in produzione in serie , uno sviluppo inaspettato - gli Stati Uniti hanno il loro programma, anche se non è ancora riuscito,  tali tipi di armi e quelle idee sono state lanciate negli Stati Uniti dalla metà degli anni 2000 sotto la tutela del PGS (Prompt Global Strike).
    Sì, si tratta di risultati tecnologici sbalorditivi realizzati dalla Russia , Jeffrey Lewis con il termine "bizzarro" ha usato un eufemismo per dire "non abbiamo nulla di paragonabile", ma non era nemmeno qui il vero shock. Molti dei miei articoli su questa risorsa si sono concentrati proprio nell'area in cui gli Stati Uniti avevano, sui missili da crociera, più ritardo, e di tutti i tipi. Ho predetto che il vero declino militare americano sarebbe avvenuto in questo percorso molti anni fa, oggi è chiaro che la Russia ha un enorme vantaggio tecnico-militare nei missili da crociera e aerodinamici e guida sugli Stati Uniti per decenni in questo campo cruciale.


    Mentre l'esperta occidentale stava discutendo tutti quei sistemi di armi esotiche e, senza dubbio spettacolari, progettati per la consegna di armi nucleari in qualsiasi punto del globo con altissima precisione, molti veri professionisti son rimasti senza fiato quando è stato svelato il Daga (Kinzhal).
    Questo è un completo cambiamento dei giochi sia geopolitico, strategico, operativo, tattico che psicologico.
    Era noto da tempo che la Marina Russa stava già schierando un missile anti-nave rivoluzionario il 3M22 Zircon della capacità M = 8.
    Per quanto lo Zircon sia impressionante, e virtualmente inarrestabile da qualsiasi difesa aerea, il Daga (Kinzhal) è semplicemente scioccante per le sue capacità.
    Questo, molto probabilmente è basato sul famoso IskanderAirframe, missile di capacità M = 10 +  aerodinamico,  altamente manovrabile, con un'autonomia di 2000 chilometri, trasportato da MiG-31BM, ha appena riscritto il libro sulla guerra navale.
    Ha reso obsolete le flotte di superficie e di combattimento. 
    No, non si sta fraintendendo. Nessun sistema di difesa aerea o anti-missile al mondo oggi (con l'eccezione del complex russo S-500, progettato specificamente per l'intercettazione di bersagli iper-sonici) è in grado di fare alcuna cosa al riguardo ed impiegheranno decenni prima di trovare l'antidoto.
    Più specificamente, nessun sistema di difesa aerea moderno o prospettico, dispiegato oggi da una flotta NATO, può intercettare anche un singolo missile con tali caratteristiche.
    Una salva di 5-6 di missili Daga (Kinzhal) garantisce la distruzione di qualsiasi Gruppo di Battaglia della Portaerei o di qualsiasi altro gruppo di superficie, a parte questo, senza l'uso di munizioni nucleari.
    L'utilizzo di tale arma, soprattutto perché sappiamo che è già schierato nel distretto militare meridionale della Russia, è molto semplice: il più probabile punto di lancio missilistico dei MiG-31 sarà nelle acque internazionali del Mar Nero, chiudendo così l'intero Mediterraneo orientale a qualsiasi nave di superficie o gruppo di navi.
    La Russia può anche chiudere completamente il Golfo Persico.
    Creare anche una massiccia zona vietata nel Pacifico, dove i MiG-31BM da Yelizovo in Kamchatka o Centralnaya Uglovaya Air Base in Primosrky Krai saranno in grado di pattugliare vaste distanze sull'oceano.
    È, tuttavia, notevole che l'attuale piattaforma per il Kinzhalè sia il MiG-31, probabilmente il miglior intercettore della storia. Ovviamente, la capacità del MiG-31 di raggiungere velocità supersoniche molto elevate (ben oltre M = 2) è un fattore chiave del lancio.
    Ma a prescindere dalle procedure per il lancio di questa terrificante arma, le conseguenze strategiche immediate dello schieramento operativo di Daga (Kinzhal) sono le seguenti:

    1. Alla fine sposta le portaerei nella nicchia della pura proiezione di potenza contro avversari deboli e indifesi, e lontano dalla remota zona di mare della Russia, sia essa il Mediterraneo, il Pacifico o il Nord Atlantico. Questo significa anche una  no-go zone completa per uno dei 33 cacciatorpediniere e incrociatori della Marina USA equipaggiati con Aegis, che sono cruciali per la difesa antimissile balistica americana ;
    2. Rende i CBG classici  una forza d'attacco principale contro un peer o near-peer completamente obsoleto e inutile, inoltre rende indifese qualsiasi nave da combattimento di superficie a prescindere dalle sue capacità di difesa aerea o anti-missile. Annulla completamente centinaia di miliardi di dollari di investimenti in quelle piattaforme e armi, che improvvisamente diventano nient'altro che obiettivi indifesi e grassi. L'intero concetto di Air-Sea Battle, noto come Joint Concept for Access and Maneuver nel Global Commons (JAM-GC) , che è una pietra angolare del dominio globale americano, diventa semplicemente inutile: questa è una catastrofe fiscale e dottrinale .
    3. Sea Control e Sea Denial cambiano la loro natura e si fondono. Coloro che possiedono tali armi, possiedono semplicemente vasti spazi del mare limitati dalle gamme del Daga (Kinzhal) e dei suoi vettori. Rimuove inoltre, completamente, qualsiasi supporto di superficie cruciale per i sottomarini nell'area, esponendoli così all'aviazione Patrol / ASW e le navi di superficie. L'effetto è moltiplicativo ed è profondo.

    La Russia ha molti di questi vettori: il programma di ammodernamento dei MiG-31 in BM era in piena attività da alcuni anni, con le unità della Air Force in prima linea che vedevano un considerevole afflusso di questi aerei.
    Ora è chiaro il motivo per cui tale modernizzazione è stata intrapresa: ha trasformato i MiG-31BM in piattaforme di lancio per il Daga (Kinzhal).
    Nel 1991, dopo la prima guerra del Golfo, il Marine General Generale James L. Jones registrò "Tutto quello che serve per farsi prendere dal panico è vedere qualcuno lanciare nell'acqua un paio di bidoni da 50 litri". Il Daga (Kinzhal) rimuove efficacemente qualsiasi forza di superficie non suicida a migliaia di chilometri di distanza dalle coste della Russia e rende le sue capacità d' attacco irrilevanti.
    Nel gergo di un laico ciò significa solo una cosa: l'intera Marina di superficie  degli Stati Uniti diventa una forza completamente obsoleta buona solo per le parate e la dimostrazione della bandiera vicino ai litorali delle nazioni deboli e sottosviluppate.
    Questo può essere solo una piccola parte dei costi astronomici delle piattaforme e delle armi statunitensi.
    È molto difficile in questa fase prevedere  la ricaduta politica del discorso di Putin negli Stati Uniti. Ciò che è facile prevedere, tuttavia, è l'uso del cliché battuto fino alla morte dell'asimmetria. L'uso di questo cliché è sbagliato.
    Che cosa è successo il 1 ° marzo di quest'anno con l'annuncio e la dimostrazione di nuove armi russe non è un'asimmetria, era il riconoscimento finale dell'arrivo di un completamente nuovo paradigma nella guerra, nella tecnologia militare e, di conseguenza, nella strategia e nell'arte operativa.
    Le vecchie regole e saggezza hanno smesso di essere applicate. Gli Stati Uniti non erano preparati e non sono preparati a questo, nonostante molti veri professionisti, incluso negli stessi Stati Uniti, mettano in guardia sul nuovo paradigma militare-tecnologico e su una completa miopia e oltranza americana su qualsiasi cosa legata ai militari. Come il colonnello Daniel Davies è stato costretto ad ammettere :

    Per quanto fosse giustificato all'epoca l'orgoglio, si è trasformato rapidamente in spiacevole arroganza. Ora, è un vero e proprio pericolo per la nazione. Forse nulla esemplifica questa minaccia meglio del sistema di acquisizione disfunzionale del Pentagono.
    È prudente prevedere oggi, sullo sfondo di un approccio americano alla guerra, che non ci sarà alcuna ragionevole risposta tecnologica americana alla Russia nel prossimo futuro.
    Gli Stati Uniti semplicemente non hanno risorse, oltre ad accendere le macchine da stampa e completamente in bancarotta nel processo, per poter contrastare alcunchè.
    Ma ecco il punto, i russi lo sanno e il discorso di Putin non riguardava direttamente gli Stati Uniti che, a tutti gli effetti, è semplicemente indifeso contro la pletora delle armi iper-soniche della Russia.
    La Russia non persegue l'obiettivo di distruggere gli Stati Uniti. In altri termini è come se per far prestare attenzione a tutti  gli astanti, di fronte ad  un chiassoso prepotente ubriaco che brandisce un coltello nel bar si usasse una pistola per bloccarlo.
    In altre parole, la Russia ha portato la pistola ad un combattimento con il coltello, sembra che questo sia l'unico modo per trattare con gli Stati Uniti oggi.
    Se gli avvertimenti e la dimostrazione della superiorità militare-tecnologica russa avranno un effetto, così come lo è stato l'intento russo dall'inizio, potrebbe iniziare  una conversazione ragionevole sul nuovo ordine mondiale  tra i principali attori geopolitici. Il mondo non può più permettersi un prepotente, autoreferente, sordo e irresoponsabile che allo stesso tempo minaccia la stabilità e la pace del mondo.
    L'autoproclamata egemonia americana  è finita proprio dove è veramente importante per qualsiasi egemonia realmente percepita, il campo militare.
    Era finita da un po' di tempo, bastava il discorso di Putin per dimostrare al buon vecchio  Al Capone una verità lapalassiana, che si può ottenere molto di più con una parola gentile e una pistola, che con una sola parola gentile.
    Dopo tutto, la Russia ha provato con parola gentile e di pace, ma, non ha funzionato, ora gli Stati Uniti  non possono far altro che incolpare se stessi del risultato.
    deca


    Armi formidabili ed all’avanguardia, ma dal costo accessibile
    Russia Feed
    La maggior parte del discorso sullo Stato della nazione del Presidente Putin, il 1° marzo 2018, era di gran lunga dedicato alle questioni economiche. Tuttavia, inevitabilmente, la parte del discorso sui nuovi sistemi d’arma attirava l’attenzione.

    1 – ICBM pesante Sarmat
    Questo è il più noto dei nuovi sistemi d’arma strategici nucleari che il Presidente Putin ha indicato nel discorso sullo Stato della nazione. In effetti ne avevamo discusso in precedenza. Ecco cosa ha detto il Presidente Putin al riguardo, “Il Sarmat sostituirà il sistema Voevoda realizzato nell’URSS. Il suo immenso potere era universalmente riconosciuto. I nostri colleghi stranieri gli hanno persino dato un nome abbastanza minaccioso. Detto questo, le capacità del missile Sarmat sono di molto maggiori. Con un peso superiore alle 200 tonnellate, ha una breve fase di spinta che lo rende più difficile intercettare dai sistemi di difesa missilistica. La portata del nuovo missile pesante, numero e potenza delle testate da combattimento sono maggiori di quelli del Voevoda. Il Sarmat sarà equipaggiato con una vasta gamma di potenti testate nucleari, anche ipersoniche, il mezzo più moderno per eludere la difesa missilistica. L’elevato grado di protezione dei sistemi lanciamissili e la notevole potenza offerta dal sistema ne renderanno possibile l’utilizzo in qualsiasi condizione… La gittata del Voevoda è di 11.000 km mentre il Sarmat non ha praticamente limiti. Come mostrano i video, può attaccare bersagli anche attraverso polo Nord e polo Sud. Il Sarmat è un missile formidabile e, per le sue caratteristiche, non è disturbato nemmeno dai più avanzati sistemi di difesa missilistica”.
    La gittata del Sarmat fu precedentemente divulgata in 17.000 km. Putin dice che pesa 200 tonnellate, all’incirca come il predecessore Voevoda, il doppio di quanto riportato in precedenza. Un aspetto del Sarmat su cui Putin non si è soffermato è che potrebbe aver rianimato un concetto sovietico degli anni ’60 noto negli Stati Uniti come “FOBS” (“Sistema di bombardamento orbitale frazionale”). L’idea alla base del FOBS era un ICBM che piazzava le testate nucleari in un’orbita terrestre bassa da dove, dopo aver orbitato per un breve periodo, sganciarle sugli obiettivi a terra. Tale sistema non avrebbe limiti di gittata, mentre il volo orbitale delle testate non rivelerebbe la posizione del bersaglio.
    Permetterebbe una rotta verso il Nord America dal Polo Sud, colpendo obiettivi da sud, direzione opposta a quella in cui i sistemi di allarme precoce degli Stati Uniti sono orientati. Il riferimento di Putin al Sarmat che “praticamente non ha alcuna limitazione di gittata” e che può “attaccare bersagli attraverso i poli nord e sud” suggerisce fortemente l’uso del sistema FOBS. Se è così, c’è una seria ironia in questo. Il Trattato sullo Spazio del 1967 avrebbe dovuto vietare l’installazione di armi nucleari nell’orbita terrestre. Comunque il governo degli Stati Uniti, presumibilmente perché al tempo aveva un suo programma FOBS, decise che non violava il Trattato sullo Spazio perché tale testata non era tecnicamente orbitale perché non compiva un’orbita completa della Terra. Si supponeva che il FOBS fosse bandito dal Trattato SALT II concordato dal Presidente degli Stati Uniti Carter e dal Presidente sovietico Brezhnev nel 1979. Tuttavia il Trattato SALT II non fu mai ratificato dal Senato degli Stati Uniti e non entrò mai in vigore. Gli Stati Uniti quindi ebbero per due volte l’opportunità di vietare la FOBS, nel 1967 e nel 1979, e ci rinunciarono sempre.
    Il risultato è che con l’avvento del Sarmat ora è molto probabile che disponga di tale sistema dispiegato contro gli USA, cosa che avrebbero evitato se fossero stati meno intransigenti perseguendo i programmi degli armamenti. Inutile dire che una testata nucleare sganciata sugli Stati Uniti dallo spazio e proveniente da qualsiasi direzione è effettivamente impermeabile all’intercettazione da parte di qualsiasi sistema di difesa missilistica che gli Stati Uniti hanno o progettano.
    I due successivi sistemi di cui il Presidente Putin ha parlato sembrano utilizzare tecnologie condivise dai reattori nucleari. Sono un missile da crociera a propulsione nucleare e un drone sottomarino a propulsione nucleare.
    2 – Missile da crociera a propulsione nucleare  "PETREL - буревестник"
    Ecco cosa ha detto il presidente Putin su questo sistema, “Le armi avanzate della Russia si basano sui risultati unici e all’avanguardia dei nostri scienziati, progettisti e ingegneri. Una di queste è una piccola unità ad energia nucleare per impieghi pesanti che può essere installata in un missile come il nostro ultimo missile aerolanciato Kh-101 o lo statunitense Tomahawk, un tipo simile ma con una gittata decine di volte maggiore, in pratica una gittata illimitata. È un missile stealth che a bassa quota vola trasportando una testata nucleare, con una gittata quasi illimitata, una rotta imprevedibile e la capacità di aggirare le aree d’intercettazione. 
    È invincibile contro tutti i sistemi di difesa antimissile e antiaerei esistenti e prossimi. Lo ripeterò diverse volte oggi.
    Alla fine del 2017, la Russia lanciò con successo l’ultimo missile a propulsione nucleare nel poligono centrale. Durante il volo, il motore a propulsione nucleare raggiunse la capacità progettuale fornendo la necessaria propulsione. Ora che il lancio missilistico e le prove a terra hanno avuto successo, possiamo iniziare a sviluppare un tipo di arma completamente nuovo, un sistema d’arma strategico nucleare con un missile a propulsione nucleare… Potete vedere come il missile aggiri gli intercettori. Poiché la portata è illimitata, il missile può manovrare per tutto il tempo necessario”.
    L’importante passo avanti è la miniaturizzazione di un reattore nucleare in modo che possa essere installato su un missile da crociera dalle dimensioni del Tomahawk o dei missili da crociera russi Kh-101. Questa è una svolta rivoluzionaria che, come dice il Presidente Putin, conferisce ai missili da crociera subsonici della Russia una gittata illimitata. Ciò esclude incidentalmente qualsiasi vantaggio che gli Stati Uniti potrebbero ottenere piazzando missili da crociera in Europa, come negli anni ’80. Negli anni ’80, l’URSS non aveva un sistema di contrasto efficace dato che se i missili da crociera degli Stati Uniti basati nell’Europa occidentale potevano raggiungere il territorio dell’URSS occidentale, i missili da crociera terrestri sovietici sul territorio sovietico o nell’Europa orientale non potevano raggiungere gli Stati Uniti.
    Con il dispiegamento del missile da crociera nucleare russo dalla gittata illimitata, quindi in grado di raggiungere gli Stati Uniti dal territorio russo, questo vantaggio svanisce.
    Come afferma Putin, un missile da crociera subsonico a propulsione nucleare è essenzialmente invulnerabile al sistema antimissile balistico che gli Stati Uniti attualmente dispiegano. Tuttavia, sebbene i missili da crociera piccoli e furtivi siano bersagli difficili, non sono immuni all’intercettazione. L’efficacia di questi missili può quindi dipendere dal numero che la Russia può costruire? Se può costruirne un gran numero, allora è possibile che le difese statunitensi possano essere sopraffatte. Tuttavia ciò dipende dal costo del motore nucleare.
    3 – Drone sottomarino a propulsione nucleare - Status-6
    L’esistenza di questo drone è nota da tempo, dal novembre 2015, quando la sua esistenza (denominato Status-6) fu brevemente, e forse intenzionalmente, rivelata dalla televisione russa. Ecco cosa Putin ha detto al riguardo, “Ora sappiamo tutti che la progettazione e lo sviluppo di sistemi d’arma senza pilota è un’altra tendenza comune nel mondo. Per quanto riguarda la Russia, abbiamo sviluppato veicoli sottomarini senza equipaggio che possono muoversi a grandi profondità (direi estreme profondità) in modo intercontinentale, ad una velocità varie volte superiore a quella di sottomarini, siluri all’avanguardia e ogni tipo di nave di superficie, comprese le più veloci. Sono davvero fantastici e sono silenziosi, altamente manovrabili e non hanno quasi vulnerabilità da concedere al nemico. Non c’è semplicemente nulla al mondo in grado di resistergli. I veicoli sottomarini senza equipaggio possono trasportare testate convenzionali o nucleari, che consentono d’impegnare vari bersagli, compresi gruppi di portaerei, fortificazioni costiere ed infrastrutture. Nel dicembre 2017, un’unità nucleare innovativa di questo veicolo subacqueo senza equipaggio completò le prove durate anni. L’unità ad energia nucleare è unica per le dimensioni ridotte e offre un incredibile rapporto peso-potenza. È cento volte più piccola delle unità che spingono i moderni sottomarini, ma è ancora più potente e può passare alla modalità combattimento, ovvero raggiungere la massima potenza, divenendo 200 volte più veloce. Le prove condotte ci hanno permesso di iniziare a sviluppare un nuovo tipo di arma strategica che trasporterà ordigni nucleari in massa”. Lo scopo del drone lanciato contro gli Stati Uniti continentali sembra sia creare uno tsunami alto 500 metri, che oltre a causare massicce perdite umane contaminerebbe anche radioattivamente un’ampia area delle coste degli Stati Uniti. Si presume che nella forma nucleare il drone trasporti una grande testata termonucleare al cobalto da 100 megatoni, il doppio della potenza della cosiddetta “Zar bomba” fatta detonare dall’URSS nel 1961, che sarebbe ampiamente la più potente testata nucleare mai costruita.
    Ecco come Wikipedia descrive il drone, “Sembra essere un minisottomarino robotizzato a forma di siluro che può navigare a una velocità di 185km/h (100 nodi). Informazioni più recenti suggeriscono una velocità massima di 100 km/h (54 nodi), con un raggio di 10.000 km. e una quota di profondità massima di 1.000 mt. Questo drone sottomarino adotta tecnologia stealth per eludere i dispositivi di localizzazione acustica.
    Le sue dimensioni sembrano essere di 1,6 metri di diametro e 24 metri di lunghezza. La testata mostrata nell’immagine trapelata è un cilindro di 1,5 metri di diametro per 4 metri di lunghezza, per un volume di 7 metri cubi. Confrontandolo coi volumi di altre grandi bombe termonucleari, la Tsar Bomba dell’era sovietica del 1961 misurava otto metri di lunghezza per 2,1 metri di diametro, indicando una potenza di almeno alcune decine di megatoni, generalmente in linea coi primi rapporti”.
    Come dice giustamente Wikipedia, la natura indiscriminata di questo sistema d’arma con testata nucleare significa che è un’arma di ultima istanza volta ad infliggere il massimo danno al nemico nel caso in cui l’arsenale missilistico terrestre russo venga disabilitato dal primo colpo. Due ulteriori punti possono essere fatti su questo drone.
    Il primo è che il suo reattore nucleare condivide quasi certamente le tecnologie utilizzate nel motore del missile da crociera a propulsione nucleare suddetto. Il seconda è che le parole del Presidente Putin mostrano che anche questo si presenta con una testata convenzionale, e che in questa versione è destinata ad essere usato come arma antiportaerei.
    4 – Il missile ipersonico aerolanciato Kinzhal - (Daga)
    È noto da tempo che la Russia sviluppa missili ipersonici a lungo raggio e il Presidente Putin ha fornito i dettagli di uno di essi, “I Paesi con un alto potenziale nella ricerca e tecnologia avanzata sono noti per lo sviluppo attivo delle cosiddette armi ipersoniche. La velocità del suono viene solitamente misurata in Mach in onore dello scienziato austriaco Ernst Mach, noto per le ricerche in questo campo. Un Mach è pari a 1.062 chilometri all’ora ad un’altitudine di 11 chilometri. La velocità del suono è Mach 1, la velocità tra Mach 1 e Mach 5 è detta supersonica e quella ipersonica è sopra Mach 5. Naturalmente questo tipo d' arma offre notevoli vantaggi in un conflitto armato. Gli esperti militari ritengono che sarebbe estremamente potente e che la sua velocità lo rende invulnerabile agli attuali sistemi di difesa antimissile e di difesa aerea, dato che i missili intercettori semplicemente non sono abbastanza veloci. 
    A questo proposito, è comprensibile perché i principali eserciti del mondo cercano di possedere un’arma così ideale. Amici, la Russia ha già un’arma del genere. La fase più importante nello sviluppo di moderni sistemi d’arma fu la creazione di un sistema missilistico aerolanciato ipersonico ad alta precisione; come già sapete di certo, è unico nel suo genere al mondo. I suoi test sono stati completati con successo e, inoltre, il 1° dicembre dello scorso anno, questi sistemi hanno iniziato il servizio di prova nelle basi aeree del Distretto militare meridionale.
    Le caratteristiche di volo uniche del velivolo ad alta velocità consentono al missile di essere lanciato sul bersaglio in pochi minuti. Il missile vola a una velocità ipersonica, 10 volte più veloce del suono, può anche manovrare in tutte le fasi della rotta, il che gli consente anche di violare le difese antiaeree e antimissile esistenti e, a mio avviso, future, utilizzando testate nucleari e convenzionali con una gittata di oltre 2.000 chilometri. Abbiamo chiamato questo sistema Kinzhal - (Daga)”. La descrizione del Presidente Putin chiarisce che si tratta di un missile ipersonico (a lungo raggio) aerolanciato dagli aerei-vettori, presumibilmente i bombardieri strategici Tu-160 e Tu-95e il futuro bombardiere stealth PAK-DA della Russia. Il Presidente Putin diceva che lo sviluppo di questo missile è completo e che è già in volo sugli aerei del Distretto militare meridionale, presumibilmente dalla base aerea di Engels nel sud della Russia. Il Presidente Putin indicava una gittata per il Kinzhal, che condividerebbe le tecnologie col nuovo missile antinave ipersonico, in 2.000 chilometri, indicando una velocità di Mach 10. Se il Kinzhal entra in servizio come dice il Presidente Putin, e non c’è motivo di non credergli, è il primo missile ipersonico strategico ad entrare mai in servizio.
    5 – Proiettile ipersonico Avangard
    Questo è un sistema d’arma ipersonica completamente diverso e molto più avanzato del Kinzhal. Ecco cosa ha detto il Presidente Putin al riguardo, “Una vera rivoluzione tecnologica è lo sviluppo del sistema missilistico strategico con equipaggiamenti da combattimento fondamentalmente nuovi: un’unità ad aliante sempre testata con successo… Sono lieto d’informarvi che gli esperimenti completati con successo durante le esercitazioni ci permettono di confermare che nel prossimo futuro le Forze armate russe, le Forze strategiche missilistiche, riceveranno nuovi sistemi d’arma ipersonici ad alta precisione che possono colpire obiettivi a distanze inter-continentali, potendo variare quota e rotta mentre volano. Questa è una dichiarazione molto significativa perché alcun Paese al mondo ha armi simili nel proprio arsenale… A differenza dei tipi esistenti di equipaggiamento da combattimento, questo sistema è in grado di volare a distanze intercontinentali e velocità ipersoniche superiori a Mach 20. Come dissi nel 2004, puntando sull’obiettivo, il velivolo aliante del missile adotta manovre intensive, sia laterali (per diverse migliaia di chilometri) che verticali. Questo è ciò che lo rende assolutamente invulnerabile a qualsiasi sistema di difesa aerea o missilistica. 
    L’uso di nuovi materiali compositi ne ha permesso l’impiego per la crociera planante effettuando il volo teleguidato praticamente nelle condizioni per la formazione del plasma. Vola sul bersaglio come un meteorite, una palla di fuoco. La temperatura sulla superficie raggiunge 1600-2000 gradi Celsius ma il velivolo da crociera viene guidato in modo affidabile. Per ovvi motivi, non possiamo mostrare l’aspetto di questo sistema. È ancora molto importante. Spero che tutti lo capiscano, ma vi assicuro che abbiamo tutto questo e funziona bene. Inoltre, le aziende industriali russe hanno intrapreso lo sviluppo di un altro nuovo tipo di arma strategica. L’abbiamo chiamato Avangard. Sappiamo bene che molti altri Paesi sviluppano armi avanzate dalle nuove proprietà fisiche. Abbiamo tutte le ragioni per credere che noi siamo un passo avanti, almeno nelle aree più essenziali”.
    A differenza del Kinzhal, questo sistema è chiaramente ancora in fase di sviluppo. La descrizione del Presidente Putin chiarisce che a differenza del Kinzhal questo è un proiettile, non un missile, cioè vola sul bersaglio a velocità ipersonica (Mach 20) ma non è propulso da un motore a bordo. Anche se il Presidente Putin non ha rilasciato alcuna immagine, probabilmente somiglia alla figura della didascalia che illustrerebbe il similare sistema cinese. Probabilmente il sistema di lancio dell’Avangard è il nuovo pesante missile balistico intercontinentale Sarmat, con Avangard che potrebbe essere lanciato su orbita bassa terrestre.
    In altre parole, Avangard sembra essere la testata ipersonica avanzata per il Sarmat, anche se va detto che il Presidente Putin era intenzionalmente vago al riguardo. Il vantaggio di Avangard rispetto al FOBS è che è una testata manovrabile con una gittata più lunga e flessibile. È plausibile che possa essere utilizzato anche come testata convenzionale, ad esempio per attaccare i gruppi di portaerei. Che i russi lavorino su un velivolo aliante ipersonico è noto da tempo, ed è noto che il lavoro su tali sistemi è in corso anche negli Stati Uniti e in Cina. I commenti del Presidente Putin suggeriscono che i russi ritengono che il loro sistema sia ulteriormente avanzato nello sviluppo rispetto ai sistemi paralleli sviluppati da Stati Uniti e Cina.
    6 – Armi laser
    Il Presidente Putin ha parlato di “armi laser” già in servizio nell’esercito russo. Tuttavia riferendosi a queste armi non ha detto quasi nulla, “Abbiamo realizzato progressi significativi nelle armi laser. Non è più solo un concetto o un piano. Non è nemmeno nelle prime fasi di produzione. Dall’anno scorso, le nostre truppe sono dotate di armi laser. Non voglio rivelare altri dettagli. Non è ancora il momento. Ma gli esperti capiranno che con tali armi, la difesa della Russia si è moltiplicata. Chi è interessato all’equipaggiamento militare può suggerire un nome per questa nuova arma, questo sistema all’avanguardia. Naturalmente, perfezioneremo questa tecnologia”.
    Queste parole non chiariscono se le armi laser siano armi strategiche o tattiche. Né il video di accompagnamento, che mostrava un’arma laser dispiegata da un rimorchio, ne chiarisce lo scopo. Forse è una sorta di sistema antiaereo o antisatellite.
    La presentazione del Presidente Putin ha provocato un misto di incredulità e ridicolo negli Stati Uniti, affermando che i sistemi d’arma che ha svelato non esistono o che la Russia non può permetterseli, e che la sua presentazione è stata un bluff. Questo nonostante l’avvertimento del Presidente Putin che la sua presentazione non era un bluff, “Ora dobbiamo essere consapevoli della realtà ed essere sicuri che tutto ciò che ho detto non sia un bluff, e non è un bluff, credetemi, fa pensare e scaccia chi vive nel passato e non sa guardare al futuro, facendogli smettere di far dondolare la barca in cui siamo tutti e che si chiama Terra”. In effetti, a parte le armi laser e il missile da crociera a propulsione nucleare, i sistemi d’arma di cui parlava il Presidente Putin nel discorso sullo Stato della nazione furono già discussi nella letteratura aperta.
    Quindi il fatto che i russi sviluppino un velivolo planante ipersonico, un drone subacqueo a propulsione nucleare, un missile da crociera ipersonico e il nuovo ICBM pesante Sarmat, erano cose già note e discusse. Il Pentagono ha perfino confermato i test russi su alcuni di questi sistemi: ad esempio, il drone sottomarino è stato testato nel 2016 nel Mare Artico. Questi sistemi implicano importanti progressi tecnologici, ma l’area in cui i russi sembrano essere più lontani dall’occidente, e dove la presentazione del Presidente Putin farà preoccupare il Pentagono, è il successo della Russia nella miniaturizzazione dei reattori nucleari fino al punto in cui possono essere usati sui missili da crociera.
    Rosatom, la gigantesca società di Stato che dirige l’industria nucleare russa, è nota per l’avanguardia nella tecnologia dei reattori nucleari, e i russi hanno una lunga storia nello sviluppo e costruzione di piccoli reattori nucleari, come ad esempio per i satelliti da ricognizione oceanica degli anni ’80 e, a quanto si dice, per il sottomarino Sarov; lo scetticismo sull’affermazione del Presidente Putin di aver sviluppato un reattore nucleare abbastanza piccolo da adattarsi a un missile da crociera è ingiustificato.
    Un reattore nucleare abbastanza piccolo da stare in un missile da crociera potrebbe in teoria essere usato anche per la propulsione degli aerei, offrendo loro un raggio di azione illimitato. I sovietici infatti sperimentarono un bombardiere a propulsione nucleare (Tu-95LAL) nei primi anni ’60. Tuttavia, le preoccupazioni sull’efficacia della schermatura del reattore per l’equipaggio e l’effetto ambientale di un incidente diede un colpo all’idea degli aerei a propulsione nucleare negli anni ’60, e nonostante gli enormi progressi tecnologici da allora, le stesse preoccupazioni quasi certamente vanificherebbero qualsiasi progetto di aereo con equipaggio a propulsione nucleare oggi.
    Sulla convenienza di queste armi, la realtà è che, a parte il velivolo ipersonico Avangard, che ha degli analoghi negli Stati Uniti e in Cina, e in cui la Russia è già nota, alcuno dei sistemi d’arma discussi dal Presidente Putin nel suo discorso sembra particolarmente costoso. Probabilmente il più costoso di essi, ad eccezione dell’Avangard, è il missile balistico intercontinentale Sarmat che utilizza tecnologie con cui i russi hanno grande esperienza. In sintesi, si tratta di vere armi o, nel caso del programma Avangard ancora in via di sviluppo, programmi reali, e non vi è alcun motivo di dubitare che verranno presto schierati dalle Forze Armate russe, proprio come dice il Presidente Putin.
    Traduzione di Alessandro Lattanzio – AuroraSito
    deca